Il Libro Bianco Made in Italy 2030, presentato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) al Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro (CNEL), rappresenta il documento di indirizzo strategico per la definizione della politica industriale nazionale con orizzonte al 2030.
Il testo è il risultato di una consultazione pubblica durata oltre un anno, che ha coinvolto più di 200 soggetti tra amministrazioni pubbliche, associazioni imprenditoriali, organizzazioni sindacali, università, centri di ricerca e stakeholder istituzionali e privati. Il documento, articolato in circa 320 pagine, ha un taglio prevalentemente tecnico e programmatico e costituisce l’evoluzione di un primo documento presentato dal MIMIT nell’ottobre 2024.
Il Libro Bianco offre un’analisi strutturata del sistema produttivo italiano, basata su 18 filiere industriali e 160 distretti, distinguendo tra filiere tradizionali, nuovo Made in Italy e comparti abilitanti. All’interno di questo perimetro viene individuato il Made in Italy di eccellenza, che comprende settori quali arredamento, macchinari, agroalimentare, moda, farmaceutica, cantieristica e aerospazio, per un valore complessivo di circa 692 miliardi di euro di fatturato e oltre 419 miliardi di euro di export.
Il Libro Bianco individua 10 obiettivi generali di politica industriale, delineati secondo linee di indirizzo ampie e sistemiche. Tra gli obiettivi principali si segnalano:
Accanto agli obiettivi strategici, il documento individua 11 azioni per la crescita, con orizzonte temporale al 2030.
Industry bond e banca pubblica d’investimento
Tra le misure di maggiore rilievo figura l’ipotesi di emissione di un Industry bond nazionale, finalizzato al finanziamento degli interventi prioritari di politica industriale.
Lo strumento dovrebbe operare attraverso:
L’obiettivo è facilitare l’accesso al credito, sostenere la capitalizzazione delle imprese e favorire processi di aggregazione e crescita dimensionale.
Incentivi legati a occupazione e salari
Il Libro Bianco introduce un principio di condizionalità degli incentivi. In particolare, viene prospettata una preferenzialità nell’accesso alle agevolazioni pubbliche per le imprese che:
Politiche energetiche e transizione tecnologica
In ambito energetico, il documento individua come priorità:
Materie prime critiche e filiere strategiche
Per le materie prime critiche viene proposta:
Moda, design e formazione
Per il comparto moda e design, il Libro Bianco prevede:
Startup, capitale di rischio e attrazione dei talenti
Ulteriori interventi riguardano:
Dimensione europea e progetti strategici
Il documento dedica ampio spazio al coordinamento con le politiche europee, con riferimento a:
Tra le iniziative di sistema è prevista la creazione di una Rete nazionale di supporto alle PMI per la sicurezza economica, che integri:
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