Libro unico, i rimborsi vanno sempre registrati

Pubblicato il 15 febbraio 2009 Entro domani professionisti e imprese sono tenuti a stampare il nuovo libro unico del lavoro. Tra gli elementi da includere ci sono le somme a titolo di rimborso spese, per le quali non rileva che siano esenti o imponibili fiscalmente e previdenzialmente. Sul punto nell’articolo si rimanda al vademecum del Lavoro (risposta 11 della sezione B) in cui è chiarito che i rimborsi vanno sempre registrati e che “la mancata annotazione di importi marginali o non ricorrenti potrà non essere di regola sanzionata se è esclusa qualsiasi incidenza di carattere contributivo e fiscale e con obbligo di dettaglio analitico delle attività aziendali al riguardo”. In merito al significato di “importi marginali o non ricorrenti” è emerso dal Forum lavoro 2009 che la ricorrenza è la non occasionalità e la marginalità è la scarsa rilevanza economica con riferimento alla retribuzione annua complessiva di riferimento.
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