Licenziamento di dirigente per mancanza di fiducia

Pubblicato il 18 marzo 2014 Con sentenza n. 6110 del 17 marzo 2014, la Corte di cassazione si è espressa in merito alle motivazioni oggetto di licenziamento di un dirigente.

Un dirigente di una società aveva contestato diverse volte alla presidente della stessa alcune circolari sulla base della sua convinzione che queste andassero a limitare i suoi poteri.

Lo stesso veniva licenziato per giusta causa in quanto il suo atteggiamento era contrario alle gerarchie aziendali.

Impugnato il licenziamento, la vicenda si conclude di fronte alla Cassazione che stabilisce come il licenziamento del dirigente può essere giustificato da qualsiasi motivo, “purché esso possa costituire la base per una motivazione coerente e sorretta da motivi apprezzabili sul piano del diritto, a fronte del quale non è necessaria un'analitica verifica di specifiche condizioni, ma è sufficiente una valutazione globale che escluda l'arbitrarietà del licenziamento in quanto riferito a circostanze idonee a turbare il legame di fiducia con il datore, nel cui ambito rientra l'ampiezza dei poteri attribuiti al dirigente”.
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