Maltrattamenti in famiglia anche se la vittima è l'amante

Pubblicato il 03 marzo 2011 E' stato respinto dalla Corte di legittimità – sentenza n. 7929 depositata il 1° marzo 2011 – il ricorso presentato da un uomo avverso la decisione con cui era stata disposta nei suoi confronti, nell'ambito di un procedimento penale in cui era imputato per il reato di maltrattamenti in famiglia, la misura cautelare della custodia in carcere.

In particolare, l'uomo, accusato di aver malmenato la sua amante, contestava che fossero sussistenti i presupposti per la configurazione del reato imputatogli sostenendo che la sua relazione adulterina non sarebbe mai sfociata in uno “stabile rapporto di comunità familiare”, suscettibile di determinare reciproci rapporti ed obblighi di solidarietà ed assistenza.  

Diversa la posizione dei giudici di Cassazione, secondo cui la stabilità del rapporto extraconiugale, per come argomentato dai giudici di merito, era, nella specie, rilevante ai fini dell'attribuzione del reato contestatogli.
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