Maltrattamenti in famiglia. Il silenzio della vittima può denunciare un timore

Pubblicato il 09 febbraio 2012 Con sentenza n. 4914/2012, la Cassazione ha respinto il ricorso presentato da un marito avverso la decisione con cui i giudici di merito lo avevano condannato per aver posto in essere violenze nei confronti della coniuge.

L’uomo si era difeso facendo leva sulla condotta della moglie la quale non aveva chiesto alcun aiuto né denunciato alcuna violenza.

Per la Suprema corte, tuttavia, tale comportamento della donna, non poteva che essere interpretato come riflesso di un timore di conseguenze ancora più gravi.
Condividi l'articolo
Potrebbe interessarti anche

Concorso magistrati ausiliari onorari: bando CSM in scadenza

10/04/2026

Reddito di libertà: aumento a 530 euro e ripartizione delle risorse

10/04/2026

Comunicazione rilevante Global minimum tax: regole, termini e invio

10/04/2026

Casa familiare intestata a un coniuge: indennizzo all'altro se c’è sproporzione

10/04/2026

Visto di conformità leggero: controllo anche sostanziale

10/04/2026

Procedure di insolvenza UE: norme comuni e pre-pack

10/04/2026

Ai sensi dell'individuazione delle modalità semplificate per l'informativa e l'acquisizione del consenso per l'uso dei dati personali - Regolamento (UE) n.2016/679 (GDPR)
Questo sito non utilizza alcun cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie di terze parti legati alla presenza dei "social plugin".

Leggi informativa sulla privacy