Manovra 2017 audizione Entrate

Pubblicato il 08 novembre 2016

La direttrice dell’Agenzia delle Entrate, Rossella Orlandi, in audizione nelle Commissioni bilancio Senato e Camera riunite, ha analizzato la futura legge di bilancio 2017.

Nel disegno di legge in discussione, rileva la Orlandi, non ci sono solo incentivi alle forze direttamente trainanti l’economia, ma anche provvedimenti destinati ai singoli individui, misure che abbracciano sia la sfera fiscale sia quelle previdenziale e assistenziale: in sostanza, una forte politica di sostegno.

Tra i temi trattati dalla direttrice: il bonus ricerca e sviluppo, la nuova Iri, il regime di cassa per quelli in contabilità semplificata, super e iper ammortamenti, lavori condominiali, premi di risultato e welfare aziendale, il regime opzionale per le persone fisiche che si trasferiscono in Italia.

IRI

L’introduzione della nuova imposta sul reddito d’impresa (Iri), spiega la Orlandi, era attesa da molto tempo da parte degli operatori economici come segno di un cambiamento importante e strutturale della tassazione, teso a dare alle imprese individuali una imposta “propria”, in omaggio alle esigenze di equità del prelievo.

Il regime opzionale è destinato agli imprenditori individuali e alle società di persone commerciali (Snc e Sas) in contabilità ordinaria. Con l'opzione il reddito d’impresa del contribuente non concorrerà più, ai fini Irpef, alla formazione del reddito complessivo, ma sarà tassato con la medesima aliquota (24%) prevista ai fini Ires, mentre le somme che l’imprenditore (o i soci della società di persone) ritrae dall’impresa verranno tassate, ai fini Irpef, come reddito ordinario soggetto alla progressività propria del tributo.

Le somme saranno deducibili dal reddito d’impresa.

Gli imprenditori individuali, si legge nella relazione, per la parte di reddito reinvestita nell’azienda non sono assoggettati a tassazione progressiva, che viene, invece, operata all’atto del prelievo del reddito dall’impresa.

Con l’opzionalità, il legislatore ha inteso salvaguardare l’esigenza di lasciare l’imprenditore individuale o le società di persone interessate dalle novità libere di scegliere la forma di tassazione cui essere assoggettati.

Nei fatti, separando il reddito dell’azienda da quello dell’imprenditore, il disegno di legge di bilancio riconosce l’utilità sociale della patrimonializzazione e dell’investimento nell’impresa.

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