Meno ispezioni su richiesta

Pubblicato il 20 settembre 2008 La direttiva del ministro del Lavoro dello scorso 18 settembre indirizzata agli organi di vigilanza sottolinea, in particolare, il fine della prevenzione e della promozione del rispetto delle regole, in linea con il Dlgs 124/2004. Il documento si sofferma, soprattutto, su alcuni elementi che devono caratterizzare l’attività ispettiva sin dalla sua programmazione. A tal proposito, si specifica che non si deve dar seguito alle richieste anonime e non è obbligatorio dar corso alle denunce dei lavoratori se gli elementi di irregolarità sono poco documentati. In tal caso, si può procedere con l’archiviazione della denuncia e l’ufficio deve avvisare il lavoratore di tale conclusione in modo che egli non faccia pervenire tali ulteriori elementi entro la fine dell’anno successivo a quello di presentazione della richiesta di intervento. In tal modo, si potrà permettere agli uffici di programmare cicli ispettivi mirati sui singoli ambiti territoriali e su diversi settori merceologici, in grado di favorire l’emersione del lavoro sommerso.
Allegati
Condividi l'articolo
Potrebbe interessarti anche

Decreto PNRR 2026: al via l'ISEE automatico

30/01/2026

Controllo a distanza e GDPR: il Garante privacy sui sistemi di monitoraggio della guida

30/01/2026

Ricongiunzione contributiva: come calcolare rate e debito residuo

30/01/2026

Email aziendale attiva dopo il licenziamento? Sanzioni dal Garante Privacy

30/01/2026

Ferie arretrate e assenza dal lavoro: quando il licenziamento è legittimo

30/01/2026

RENTRI, tracciabilità dei rifiuti: l’INL sull’uso dei sistemi GPS

30/01/2026

Ai sensi dell'individuazione delle modalità semplificate per l'informativa e l'acquisizione del consenso per l'uso dei dati personali - Regolamento (UE) n.2016/679 (GDPR)
Questo sito non utilizza alcun cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie di terze parti legati alla presenza dei "social plugin".

Leggi informativa sulla privacy