Minori in affidamento: in vigore la legge sui registri nazionali

Pubblicato il 11 aprile 2026

Entra in vigore l'11 aprile 2026 la Legge n. 37 del 17 marzo 2026 recante "Disposizioni in materia di tutela dei minori in affidamento". 

Il provvedimento - pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 72 del 27 marzo 2026 ed approvato in via definitiva dal Senato nella seduta dell'11 marzo 2026 - è volto a rafforzare gli strumenti di monitoraggio del sistema di tutela dei minori in affidamento.

La Legge introduce nuovi strumenti di raccolta e analisi dei dati relativi agli affidamenti, con l’obiettivo di migliorare la conoscenza del fenomeno e supportare l’attività delle istituzioni competenti.

La riforma si inserisce nel quadro normativo in materia di affidamento familiare e adozione, e mira a rafforzare la capacità delle amministrazioni pubbliche di monitorare i percorsi di accoglienza dei minori e il funzionamento delle strutture coinvolte.

Registri presso i tribunali per il monitoraggio dei minori in affidamento  

Una delle principali novità della legge riguarda l’istituzione di registri dedicati presso i tribunali ordinari e per i minorenni, finalizzati alla tracciabilità dei procedimenti di collocamento dei minori fuori dalla famiglia di origine.

I registri dovranno contenere informazioni relative ai provvedimenti adottati dall’autorità giudiziaria e alle modalità di affidamento. In particolare, per ciascun minore saranno indicati:

Le modalità operative di tenuta dei registri saranno definite con decreto del Ministro della Giustizia, che dovrà stabilire criteri uniformi per la raccolta e la gestione delle informazioni.

L’obiettivo della misura è rafforzare la trasparenza e la tracciabilità dei procedimenti, consentendo al tempo stesso una più efficace ricostruzione dei percorsi di affidamento.

Registro nazionale delle famiglie affidatarie e delle strutture di accoglienza  

Accanto ai registri istituiti presso i tribunali, la legge prevede l’istituzione di un registro nazionale delle famiglie affidatarie e delle strutture di accoglienza, collocato presso il Dipartimento per le politiche della famiglia della Presidenza del Consiglio dei ministri.

Il registro raccoglierà informazioni relative:

La finalità è quella di costruire un quadro informativo nazionale omogeneo, utile per il coordinamento delle politiche pubbliche in materia di tutela dei minori e per una più efficace programmazione degli interventi.

La disciplina operativa del registro sarà definita con decreto del Ministro per la Famiglia, che dovrà individuare le modalità di raccolta e aggiornamento dei dati.

Istituzione dell’Osservatorio nazionale sul sistema degli affidamenti  

Il provvedimento prevede inoltre l’istituzione di un Osservatorio nazionale presso il Dipartimento per le politiche della famiglia.

All’organismo sono attribuiti compiti di:

L’Osservatorio dovrà inoltre predisporre una relazione annuale al Parlamento, con l’obiettivo di fornire un quadro aggiornato sull’andamento del fenomeno e sulle principali problematiche emerse nell’attuazione delle politiche di tutela dell’infanzia.

Attuazione della legge e prospettive applicative  

L’effettiva operatività delle nuove disposizioni sarà subordinata all’adozione dei decreti attuativi previsti dalla legge, necessari per definire le modalità di funzionamento dei registri e i criteri di gestione dei dati.

Nel complesso, la riforma punta a rafforzare gli strumenti di conoscenza e monitoraggio del sistema degli affidamenti, favorendo la disponibilità di informazioni strutturate e aggiornate sul collocamento dei minori fuori dalla famiglia di origine.

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