Misura cautelare: no alla notifica a mezzo fax

Pubblicato il 28 gennaio 2010
La Cassazione, con la sentenza 2105 del 18 gennaio 2010, ha annullato un'ordinanza con cui il Tribunale di Palermo aveva  considerato che il termine di dieci giorni, utile per l'impugnazione avverso l'avviso di deposito della misura cautelare, decorresse dalla data in cui l'avvocato dell'indagato era stato avvertito della misura interdittiva tramite un fax, precedentemente anticipato da una telefonata.

I giudici di legittimità, che hanno accolto il ricorso presentato dal legale dell'imputato, hanno precisato come le forme alternative di notificazione siano sì ammesse dalla legge ma solo in casi di urgenza, quando occorre cioè avvertire il legale di particolari incombenze (come l'interrogatorio), “ma non già quando la notifica sia richiesta ai fini di consentire la conoscenza reale del provvedimento cautelare in funzione dell'impugnazione, alla quale deve necessariamente connettersi la decorrenza del termine per l'impugnativa”.
Condividi l'articolo
Potrebbe interessarti anche

Somministrazione di lavoro: quando non si applica il limite dei ventiquattro mesi

20/03/2026

Risoluzione e fallimento: le Sezioni Unite su concorso e opponibilità

20/03/2026

Credito d’imposta mediazione: domande entro il 31 marzo 2026

20/03/2026

Uniemens, malattia: nuove istruzioni INPS e periodo transitorio

20/03/2026

CNDCEC: aggiornati i modelli di relazione del collegio sindacale per i bilanci 2025

20/03/2026

Filiere agroalimentari e fatturazione elettronica: obbligo del codice CUN

20/03/2026

Ai sensi dell'individuazione delle modalità semplificate per l'informativa e l'acquisizione del consenso per l'uso dei dati personali - Regolamento (UE) n.2016/679 (GDPR)
Questo sito non utilizza alcun cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie di terze parti legati alla presenza dei "social plugin".

Leggi informativa sulla privacy