di Pisa, con la sentenza n. 147/1/07, afferma che la mancata dimostrazione del “fondato timore di perdere la garanzia del proprio credito” giustifica il diniego alla richiesta del Fisco per l’adozione di misure cautelari sul patrimonio del contribuente nei confronti del quale è stato emesso un Pvc o è stata irrogata una sanzione. Infatti, è onere di chi richiede la misura cautelare di dimostrare che il debitore compie o possa compiere in futuro atti dispositivi del proprio patrimonio tali da diminuire la fruttuosità dell’espropriazione, a garanzia della quale è previsto il sequestro conservativo. Il pericolum in mora non si può ricavare solo dalla notevole sproporzione tra l’ammontare della pretesa e la consistenza del patrimonio, ma ha bisogno di essere dimostrato considerando ogni elemento indicativo della volontà del debitore di depauperare il patrimonio. D’altro canto, se così non fosse, sarebbero assoggettabili a sequestro tutti i contribuenti che hanno un patrimonio inferiore alle pretese erariali.
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