L'Agenzia delle Entrate, il 30 gennaio 2026, ha aggiornato le bozze dei modelli dichiarativi 2026 per percepire ulteriori interventi normativi introdotti nel corso del 2025 e confluiti nella legge di Bilancio 2026 (legge 30 dicembre 2025, n. 199).
Le modifiche riguardano sia il modello 730, con l’ampliamento degli oneri detraibili e delle informazioni sui familiari, sia il modello Redditi, in particolare per le società di capitali, con interventi su iperammortamento, operazioni straordinarie e crisi d’impresa.
Le bozze aggiornate del modello 730/2026 introducono diverse novità rispetto alla versione diffusa il 19 dicembre 2025, ampliando l’ambito degli oneri indicabili in dichiarazione.
Familiari a carico e oneri detraibili
Nel quadro A – Familiari a carico viene introdotta la nuova codifica “P”, riferita agli altri familiari non ascendenti, tra cui:
Per tali soggetti non spetta più la detrazione per carichi di famiglia. Tuttavia, rimane possibile fruire della detrazione per gli oneri sostenuti nel loro interesse, a condizione che:
Welfare aziendale e spese di affitto
Nel quadro C viene introdotto il nuovo rigo C18, destinato ad accogliere i dati riportati al punto 476 della Certificazione unica (CU). Il rigo riguarda i contributi erogati dal datore di lavoro per:
Per i lavoratori assunti con contratto a tempo indeterminato nel 2025, tali somme risultano esenti da imposizione fiscale, nel limite massimo di 5.000 euro annui e per i primi due anni di rapporto di lavoro.
Bonus elettrodomestici ad alta efficienza energetica
Tra i dati presenti nella dichiarazione precompilata trovano spazio anche i contributi concessi dal Ministero delle imprese e del made in Italy (MIMIT) per l’acquisto di elettrodomestici ad elevata efficienza energetica. Il contributo è pari al:
Le bozze del modello Redditi società di capitali 2026 recepiscono numerosi interventi normativi introdotti dalla legge di Bilancio 2026 e da recenti decreti legislativi collegati alla riforma fiscale.
Principio di derivazione rafforzata e operazioni straordinarie
Viene estesa l’applicazione del principio di derivazione rafforzata anche alle microimprese. Di conseguenza, nei quadri RQ e RV viene previsto che la disciplina delle divergenze tra valori contabili e fiscali, emerse a seguito del cambiamento dei principi contabili (articolo 10 del Dlgs 12 dicembre 2024, n. 192), si applichi anche alle:
ai sensi dell’articolo 3 del Dlgs 13 dicembre 2025, n. 192.
Assegnazione agevolata dei beni ai soci
Il quadro RQ viene aggiornato per tener conto della disciplina dell’assegnazione agevolata ai soci, che prevede l’applicazione di un’imposta sostitutiva pari a:
L’imposta si applica alla differenza tra valore normale e costo fiscalmente riconosciuto dei beni immobili e dei beni mobili registrati non strumentali, in caso di:
da effettuarsi entro il 30 settembre 2026, ai sensi dell’articolo 1, commi 35–40, della legge n. 199/2025.
Crisi d’impresa e sopravvenienze attive
Nel rigo RF31 vengono richiamati, ai fini dell’applicazione dell’articolo 88, comma 4-ter, del Testo unico delle imposte sui redditi (TUIR), i principali istituti della crisi d’impresa, tra cui:
Le modifiche recepiscono quanto previsto dall’articolo 8 del Dlgs 13 ottobre 2025, n. 186.
Iperammortamento e investimenti 2026–2028
Nel quadro RF, tra le variazioni in diminuzione, vengono introdotti nuovi codici per la gestione dell’iperammortamento relativo:
L’agevolazione riguarda gli investimenti in beni strumentali nuovi funzionali:
Gli investimenti agevolabili devono essere effettuati nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2026 e il 30 settembre 2028, in base all’articolo 1, commi 427-436, della legge n. 199/2025.
Rateizzazione delle plusvalenze
Sempre nel quadro RF viene recepito il nuovo regime di rateizzazione delle plusvalenze realizzate su beni strumentali, previsto dall’articolo 86, comma 4, del TUIR. La nuova disciplina si applica alle plusvalenze realizzate a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2025, come stabilito dall’articolo 1, commi 42 e 43, della legge n. 199/2025.
Oltre al modello 730 e al modello Redditi società di capitali, risultano aggiornati anche i seguenti modelli dichiarativi:
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