Niente affidamento diretto per le società miste

Pubblicato il 22 ottobre 2010
Con sentenza n. 7533 del 15 ottobre scorso, il Consiglio di stato ha confermato l'annullamento disposto dal Tar di Milano nei confronti di un provvedimento di un comune lombardo con cui era stato deliberato l'affidamento diretto di un appalto dei servizi di igiene ambientale ad una società mista. 

Nel testo della decisione, i giudici amministrativi hanno sottolineato come le società miste, cosiddette aperte, costituite cioè per finalità specifiche ma indifferenziate, non possono essere affidatarie dirette in quanto non soddisfano le condizioni a cui è ancorata la deroga al principio generale della gara. “La gara – continua il Consiglio – deve sempre essere esperita, non per trovare il terzo gestore del servizio ma il partner privato con cui gestirlo”. 

Nel caso di specie, la partecipazione azionaria di una società costituita in precedenza, ancorché avente ad oggetto la gestione dei rifiuti, non è stata ritenuta sufficiente a legittimare l’affidamento diretto e ad escludere la necessità della gara.
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