Niente condanna per riciclaggio senza la configurabilità, anche generica, del reato presupposto

Pubblicato il 20 febbraio 2014 Secondo i giudici di Cassazione – sentenza n. 7795 del 19 febbraio 2014 - la generica accettazione del rischio della provenienza delittuosa del denaro non è di per sé sufficiente perché possa dirsi integrato il reato di riciclaggio. Ed infatti, ciò che va prioritariamente valutato è la configurabilità, anche generica, del delitto presupposto, indispensabile ai fini della materialità del reato di riciclaggio.

E' quanto evidenziato dalla Suprema corte con riferimento alla vicenda di un commercialista accusato di aver creato società estere di comodo per ripulire del denaro di provenienza illecita; il professionista, in particolare, è stato definitivamente prosciolto in considerazione della mancata dimostrazione dell'esistenza del reato presupposto e della piena consapevolezza dell'origine delittuosa del denaro medesimo.
Condividi l'articolo
Potrebbe interessarti anche

Bonus Giovani 2026 a tre vie: arrivano le prime indicazioni INPS

21/05/2026

Patto di non concorrenza nullo senza limiti territoriali chiari

21/05/2026

CCNL Pesca cooperativa non imbarcati - Accordo di rinnovo del 14/5/2026

21/05/2026

Ccnl Pesca cooperative personale non imbarcato. Rinnovo

21/05/2026

Contributi statali significativi: verifica su utilizzo delle risorse pubbliche

21/05/2026

Rottamazione cartelle: la lite tributaria non si estingue automaticamente

21/05/2026

Ai sensi dell'individuazione delle modalità semplificate per l'informativa e l'acquisizione del consenso per l'uso dei dati personali - Regolamento (UE) n.2016/679 (GDPR)
Questo sito non utilizza alcun cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie di terze parti legati alla presenza dei "social plugin".

Leggi informativa sulla privacy