No a menù vegano Provvedimento da motivare

Pubblicato il 31 marzo 2017

Ogni provvedimento amministrativo, compresi quelli concernenti l’organizzazione amministrativa, lo svolgimento di pubblici concorsi ed il personale, deve essere motivato. Ove per motivazione si intende l’esposizione dei presupposti fattuali e delle ragioni giuridiche che hanno determinato la decisione dell’amministrazione, in relazione alle risultanze dell’istruttoria.

Per questa ragione, l’Amministrazione comunale – procedente, nel caso in esame – ha anch'essa, al pari delle altre amministrazioni, l’obbligo di indicare i presupposti di fatto e le ragioni giuridiche delle proprie decisioni, così da consentire all'interessato di verificare la precisa corrispondenza tra situazione astratta prevista dalla norma e situazione concreto accertata dalla p.a. procedente.

L’Ente pubblico, difatti, non è mai libero di agire secondo arbitrio, dovendo sempre e comunque operare secondo legge. La norma, in altri termini, delinea un’ipotesi astratta e collega al suo concreto verificarsi l’insorgere del potere di provvedere. Ma al di fuori di tale ipotesi, lo specifico potere non può essere esercitato, pena l’illegittimità dell’atto.

Mancata indicazione ragioni giuridiche Diniego illegittimo per difetto di motivazione

E’ sulla base di detti principi, il Trga, Sezione autonoma di Bolzano, ha annullato il provvedimento con cui il Comune negava la richiesta di una madre, di somministrare al proprio figlio – presso la mensa scolastica – menù vegano.

Nel caso di specie – chiariscono i giudici amministrativi con sentenza n. 107 del 22 marzo 2017 – il provvedimento impugnato si limita ad elencare una serie di menù che sarebbero tassativamente previsti per le mense scolastiche comunali, omettendo però di indicare la fonte normativa di tale elenco.

Sicchè la mancata indicazione delle ragioni giuridiche su cui l’amministrazione ha fondato il rigetto della domanda, determina l’illegittimità del provvedimento per difetto di motivazione.

Condividi l'articolo
Potrebbe interessarti anche

Somministrazione di lavoro: quando non si applica il limite dei ventiquattro mesi

20/03/2026

Risoluzione e fallimento: le Sezioni Unite su concorso e opponibilità

20/03/2026

Credito d’imposta mediazione: domande entro il 31 marzo 2026

20/03/2026

Uniemens, malattia: nuove istruzioni INPS e periodo transitorio

20/03/2026

CNDCEC: aggiornati i modelli di relazione del collegio sindacale per i bilanci 2025

20/03/2026

Filiere agroalimentari e fatturazione elettronica: obbligo del codice CUN

20/03/2026

Ai sensi dell'individuazione delle modalitĂ  semplificate per l'informativa e l'acquisizione del consenso per l'uso dei dati personali - Regolamento (UE) n.2016/679 (GDPR)
Questo sito non utilizza alcun cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie di terze parti legati alla presenza dei "social plugin".

Leggi informativa sulla privacy