No alla condanna per usura se è la vittima a proporre gli interessi esorbitanti

Pubblicato il 04 giugno 2012 Con la sentenza n. 19953 del 25 maggio 2012, la Corte di cassazione ha provveduto ad annullare, con rinvio, la misura cautelare degli arresti domiciliari disposta dai giudici di merito nei confronti di un uomo accusato del reato di usura e tentata estorsione.

I giudici di legittimità hanno ritenuto rilevanti, ai fini della propria statuizione, le dichiarazioni rilasciate dalla persona offesa anche nell’ambito di alcune telefonate intercettate dalle quali era emerso che la proposta di corresponsione di interessi usurari proveniva dalla vittima stessa.
Condividi l'articolo
Potrebbe interessarti anche

CCNL Occhiali industria - Segnalazione refuso minimi retributivi

10/02/2026

Appalti: niente aggiudicazione senza motivazione chiara sui punteggi

10/02/2026

Rottamazione dei veicoli fuori uso con fermo amministrativo: le novità

10/02/2026

Contributi minimi Cassa Forense 2026: scadenze e pagamenti

10/02/2026

Comunità energetiche rinnovabili: trattenute sugli incentivi GSE fuori campo IVA

10/02/2026

ZES Unica agricola: ok al tax credit anche con reddito catastale

10/02/2026

Ai sensi dell'individuazione delle modalità semplificate per l'informativa e l'acquisizione del consenso per l'uso dei dati personali - Regolamento (UE) n.2016/679 (GDPR)
Questo sito non utilizza alcun cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie di terze parti legati alla presenza dei "social plugin".

Leggi informativa sulla privacy