Non vi si abita? La casa rurale é sempre esente da Ici

Pubblicato il 23 giugno 2011 La Commissione tributaria regionale del Lazio, nella sentenza n. 320/14/11 del 5 maggio, ha stabilito «che quando i fabbricati sono destinati all'abitazione di coloro che attendono col proprio lavoro alla manuale coltivazione della terra, o al ricovero del bestiame o alla conservazione e prima manipolazione dei prodotti agrari dei terreni, nonché alla custodia di macchine e attrezzi agricoli non possono essere valutati separatamente dal terreno agricolo sul quale insistono». Pertanto, ancorché non abitata dall’imprenditore agricolo e dai suoi familiari, la casa rurale resta esente da Ici.

Neppure la mancata disponibilità per motivi di «forza maggiore» - nel caso di specie, la ristrutturazione completa del fabbricato - è perciò ostativa al riconoscimento delle agevolazioni fiscali.
Condividi l'articolo
Potrebbe interessarti anche

Rivalutazione TFR e imposta sostitutiva, indice ISTAT dicembre 2025: ecco come operare

29/01/2026

Dichiarazione Iva 2026: principali novità del modello

29/01/2026

Rivalutazione TFR: pubblicato il coefficiente di dicembre 2025. Cosa fare

29/01/2026

Nel Modello Iva 2026 novità e conferme

29/01/2026

Integrazione salariale e NASPI: ecco gli importi dal 1° gennaio

29/01/2026

Transizione 5.0: comunicazioni di completamento degli investimenti 2025 al GSE

29/01/2026

Ai sensi dell'individuazione delle modalità semplificate per l'informativa e l'acquisizione del consenso per l'uso dei dati personali - Regolamento (UE) n.2016/679 (GDPR)
Questo sito non utilizza alcun cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie di terze parti legati alla presenza dei "social plugin".

Leggi informativa sulla privacy