Nullo l’allontanamento poco motivato

Pubblicato il 03 marzo 2008 La Corte di cassazione, con la sentenza n. 3085, entra nel merito delle procedure per la riduzione del personale effettuate dal datore di lavoro. Si stabilisce che è nullo il licenziamento del dipendente se non vengono dettagliatamente specificati i criteri seguiti nella scelta. La sentenza muove dal caso di una ditta di prodotti alimentari a cui è stata contestata un’eccessiva genericità dell’accordo sindacale che aveva portato l’azienda al recesso del rapporto con un operaio. Tale accordo prevedeva che la scelta dei licenziati si basasse sui criteri della maturazione del trattamento pensionistico e in subordine sulle esigenze tecnico-produttive e organizzative, criteri generici che lasciano troppo margine discrezionale al datore.
Allegati
Condividi l'articolo
Potrebbe interessarti anche

Agenti e rappresentanti di commercio, in scadenza il versamento FIRR

31/03/2026

Cassazione: imposta di registro non dovuta sul verbale di conciliazione

31/03/2026

CPB: superamento dei 150.000 euro e cessazione per i forfetari

31/03/2026

Imprese culturali e creative, guida operativa su regole, requisiti e criticità

31/03/2026

Gruppo IVA: limiti all’utilizzo del credito annuale

31/03/2026

Procedure di insolvenza: ok del Consiglio UE a norme comuni e pre-pack

31/03/2026

Ai sensi dell'individuazione delle modalità semplificate per l'informativa e l'acquisizione del consenso per l'uso dei dati personali - Regolamento (UE) n.2016/679 (GDPR)
Questo sito non utilizza alcun cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie di terze parti legati alla presenza dei "social plugin".

Leggi informativa sulla privacy