«Nuova Irpef ingiusta in famiglia»

Pubblicato il 24 febbraio 2005

La nuova riforma fiscale ha attenuato, ma non eliminato del tutto, il problema della maggiore pressione fiscale subita dalle famiglie monoreddito rispetto a quelle con due percettori. Ciò è quanto è emerso nel corso dell’audizione di ieri alla Commissione Finanze del Senato, dove è intervenuto anche il presidente del Consiglio nazionale dei Dottori commercialisti, Tamborrino. Analogamente a quanto già evidenziato dal direttore del Secit, Salvatore Tutino, si osserva che il legislatore italiano, con il "secondo modulo" di riforma dell'Irpef, non è riuscito ad attuare il cosiddetto "cumulo corretto", idoneo ad evitare sperequazioni, costituzionalmente illegittime, tra famiglie monoreddito e non.

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