Il 31 gennaio 2026 rappresenta una data chiave per il Nuovo Bonus mamme 2025. Entro tale termine, infatti, si concentrano tutti gli ultimi adempimenti utili per accedere correttamente all’integrazione al reddito prevista dall’articolo 6 del decreto-legge 30 giugno 2025, n. 95, convertito dalla legge 8 agosto 2025, n. 118.
La scadenza del 31 gennaio 2026 interessa sia per chi non ha ancora presentato domanda, sia per chi ha già trasmesso un’istanza, ma deve completarla, integrarla o verificarne l’esito.
Le indicazioni operative derivano dalla circolare INPS n. 139 del 28 ottobre 2025 e dai successivi messaggi INPS n. 3289 del 31 ottobre 2025, n. 3702 del 4 dicembre 2025 e n. 147 del 15 gennaio 2026.
Il Nuovo Bonus mamme è un’integrazione al reddito pari a 40 euro mensili, riconosciuta per ciascun mese o frazione di mese di vigenza del rapporto di lavoro nel corso del 2025, alle lavoratrici madri con due o più figli, in possesso di specifici requisiti anagrafici, lavorativi ed economici.
Il beneficio spetta:
Il termine ordinario per la presentazione della domanda era fissato al 7 dicembre 2025, prorogato al 9 dicembre 2025 poiché il 7 cadeva di domenica e l’8 dicembre era festivo.
Tuttavia, la normativa e le istruzioni INPS hanno previsto una seconda finestra temporale, che si chiude proprio il 31 gennaio 2026.
Entro questa data possono (e devono) attivarsi:
1. Presentare la domanda se i requisiti sono maturati a fine 2025
Chi ha acquisito lo status di madre con due o tre figli tra il 28 ottobre e il 31 dicembre 2025 può presentare la domanda fino al 31 gennaio 2026, senza perdere il diritto al bonus.
Per queste lavoratrici, l’INPS ha chiarito che l’erogazione del beneficio avverrà entro il mese di febbraio 2026.
2. Presentare una domanda integrativa per le mensilità non richieste
Con il messaggio INPS n. 147 del 15 gennaio 2026, l’Istituto ha comunicato l’aggiornamento del servizio telematico “Nuovo Bonus mamme”, consentendo la presentazione di una domanda integrativa.
Entro il 31 gennaio 2026 è possibile:
Questa possibilità consente di rimediare a errori, dimenticanze o valutazioni incomplete nella fase iniziale di domanda.
3. Verificare l’esito delle domande presentate entro il 9 dicembre 2025
Sempre il messaggio INPS n. 147/2026 chiarisce che, entro il 31 gennaio 2026, l’INPS procederà a ulteriori rielaborazioni delle domande presentate entro il 9 dicembre 2025 che non hanno superato i primi controlli automatici.
Le lavoratrici interessate devono:
4. Prepararsi alla richiesta di riesame
L’INPS ha inoltre annunciato che, con successivo messaggio, sarà rilasciata una funzione specifica per richiedere il riesame delle domande respinte o accolte parzialmente.
Pur non essendo ancora attiva, la funzione rende essenziale, entro il 31 gennaio 2026:
1. Verificare il possesso dei requisiti
2. Presentare la domanda (se non ancora inviata)
3. Presentare la domanda integrativa
4. Controllare l’esito delle domande già presentate
5. Aggiornare le modalità di pagamento
6. Prepararsi al riesame (se necessario)
ATTENZIONE. Dopo il 31 gennaio 2026:
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