La bozza di decreto-legge collegata al Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR), attesa all’esame di uno dei prossimi Consigli dei ministri, introduce interventi finalizzati a semplificare gli adempimenti fiscali e amministrativi e a ridurre obblighi informativi duplicativi, ritenuti non più necessari ai fini dei controlli della pubblica amministrazione.
Accanto a un intervento sulla giustizia tributaria – che amplia, in via marginale, l’ambito di competenza del giudice monocratico (cause fino a fino a 10mila euro) – il provvedimento concentra l’attenzione su archiviazione documentale, obblighi di trasparenza e gestione delle informazioni, incidendo in modo diretto sull’operatività di imprese e contribuenti.
Tra le principali misure di semplificazione fiscale figura l’eliminazione dell’obbligo di conservazione per dieci anni delle ricevute cartacee emesse dai terminali POS, utilizzati per i pagamenti elettronici mediante carte di credito, debito e prepagate.
La relazione illustrativa chiarisce che tali ricevute:
Per questo motivo, l’obbligo di conservazione previsto dall’articolo 2220 del codice civile viene ritenuto oneroso e non strettamente necessario rispetto alle finalità per cui le ricevute sono emesse.
Restano pienamente validi, ai fini fiscali e dei controlli dell’Amministrazione finanziaria, i documenti aventi valore tributario, quali:
La misura si inserisce anche nel contesto dell’allineamento tra POS e registratori telematici, operativo da gennaio 2026, che prevede l’indicazione della modalità di pagamento direttamente nel documento commerciale.
Il decreto interviene inoltre sull’obbligo di trasparenza previsto dall’articolo 1 della legge 4 agosto 2017, n. 124, che impone alle imprese di pubblicare, in nota integrativa al bilancio o sul proprio sito internet, le informazioni relative a:
ricevuti da pubbliche amministrazioni, qualora l’importo complessivo annuo superi i 10.000 euro.
Con la nuova disposizione:
La ratio dell’intervento è individuata nella duplicazione dell’informazione, poiché i dati relativi agli aiuti di Stato e ai contributi pubblici sono già oggetto di comunicazione e pubblicazione da parte delle amministrazioni eroganti.
La misura è finalizzata, in particolare, ad agevolare micro, piccole e medie imprese, riducendo adempimenti formali privi di valore aggiunto.
Il provvedimento contiene anche disposizioni volte a garantire la piena e tempestiva attuazione dei programmi finanziati dal PNRR, con particolare riferimento ai settori:
In tale ambito si prevede l’attivazione di programmi di sovvenzione e contributi in conto capitale, con una gestione centralizzata finalizzata a evitare l’allocazione inefficiente delle risorse e a rispettare la scadenza del 30 giugno 2026, termine ultimo per l’utilizzo dei fondi europei.
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