Ok al Decreto legislativo sulla semplificazione dei riti civili

Pubblicato il 02 settembre 2011 Il Governo ha approvato in via definitiva ieri, 1° settembre, il Decreto legislativo sulla riduzione e semplificazione dei procedimenti civili di cognizione, con riconduzione dei preesistenti 33 modelli ai tre previsti dallo stesso Codice di procedura civile, quali rito lavoro, rito sommario di cognizione e rito ordinario di cognizione. Si attende, ora, la pubblicazione del Decreto sulla Gazzetta Ufficiale.

Il Guardasigilli, Francesco Nitto Palma, ha annunciato, altresì, la messa a punto di un altro Disegno di legge destinato a gestire il regime transitorio con norme – spiega il ministro - “che devono assistere la definizione dei processi pendenti, in modo da poter mandare a regime quanto prima l'attuale normativa”.

La riconduzione dei riti ai tre modelli processuali sopra citati comporta alcune significative novità; a titolo esemplificativo, si segnala che le opposizioni a verbale di accertamento di violazione del Codice della strada, in considerazione della loro riconduzione al rito lavoro, dovranno proporsi entro trenta giorni dalla data di contestazione della violazione o di notificazione del verbale di accertamento, con notevole accorciamento dei tempi rispetto ai sessanta giorni previsti dal Codice stradale.

Nel frattempo, il Consiglio nazionale forense ha reso noto il proprio apprezzamento nei confronti delle nuove regole di semplificazione dei riti.
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