Ok alla diffusione dei dati di affitto degli immobili di proprietà pubblica

Pubblicato il 17 febbraio 2011 Con comunicato diffuso lo scorso 16 febbraio, il Garante per la Privacy ha risposto a due enti pubblici milanesi riguardo alla messa a disposizione dei dati di affitto relativi agli immobili di loro proprietà.

Secondo l'Autorità, in particolare, ai sensi delle norme sulla Privacy, non vi sarebbe alcun ostacolo alla conoscenza dei nominativi degli affittuari degli immobili pubblici da parte dei consiglieri comunali, provinciali e regionali, laddove la richiesta sia utile per l'espletamento del loro mandato. Ed infatti – sottolinea il Garante - la normativa sulla protezione dei dati personali "non rappresenta un ostacolo alla trasparenza amministrativa, specie laddove quest'ultima riguardi il corretto utilizzo di beni e risorse da parte di soggetti pubblici".

Per quel che concerne, poi, la conoscenza di tali informazioni anche da parte dei media, spetta all'amministrazione verificare se accogliere, sulla base dell'interesse e dei motivi rappresentati dagli organi di informazione, l'istanza di accesso.

Infine, la pubblicazione sui siti web di dati personali relativi agli affittuari – conclude l'Autority - è da considerare come generalmente ammessa se prevista da una norma di legge o di regolamento. Altrimenti, gli enti interessati possono comunque prevedere la diffusione di tali informazioni nell'ambito del Piano triennale per la trasparenza e l'integrità, nel rispetto del principio di pertinenza e di non eccedenza.
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