Ok all'accertamento pro quota per il socio se la snc aderisce alla definizione agevolata

Pubblicato il 07 luglio 2011 Con sentenza n. 14926 del 6 luglio 2011, la Corte di cassazione ha ribaltato la decisione con cui le precedenti commissioni tributarie di merito avevano annullato un avviso di accertamento Irpef notificato ad un socio di una società in nome collettivo dopo che quest'ultima aveva aderito ad un un concordato di massa.

Per la Suprema corte, in particolare, era legittimo che l'uomo fosse stato raggiunto da un accertamento della maggiore Irpef in ragione del 35% dell'importo liquidato corrispondente alla sua quota nella snc.

Ed infatti, in tema di imposte sui redditi – precisano i giudici di legittimità - “una volta divenuto incontestabile il reddito della società di persone a seguito della definizione agevolata di cui all'articolo 9 bis dl 28 marzo 1997 n. 79, convertito, con modificazioni, nella legge 28 maggio 1997 n. 140, nel giudizio di impugnazione promosso dal socio avverso l'avviso di rettifica del reddito da partecipazione non è configurabile un litisconsorzio necessario con la società e gli altri soci”.
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