Ok allo status unico di figlio

Pubblicato il 30 ottobre 2010
Nella seduta del 29 ottobre scorso, il Consiglio dei ministri ha approvato un disegno di legge delega finalizzato a modificare la disciplina della filiazione in modo tale da equiparare, sostanzialmente, i diritti dei figli legittimi con quelli dei figli naturali. Il testo del disegno di legge è stato messo a punto da un’apposita Commissione per lo studio e l’approfondimento di questioni giuridiche afferenti la famiglia, istituita presso il Dipartimento per le politiche della famiglia della Presidenza del Consiglio dei Ministri. 

La nuova disciplina dovrebbe prevedere un unico status di “figlio”, eliminando, così, la distinzione tra legittimo e naturale; qualora, poi, si renda necessario indicarne l’origine, è previsto l'utilizzo delle espressioni “figli nati nel matrimonio” e di “figli nati fuori dal matrimonio”. Prevista anche un'estensione della presunzione di paternità del marito rispetto ai figli nati o concepiti nel matrimonio nonché l'introduzione di un limite temporale per impugnare il riconoscimento dei figli. Il futuro decreto delegato dovrà essere approvato entro 12 mesi.
Condividi l'articolo
Potrebbe interessarti anche

Somministrazione di lavoro: quando non si applica il limite dei ventiquattro mesi

20/03/2026

Risoluzione e fallimento: le Sezioni Unite su concorso e opponibilità

20/03/2026

Credito d’imposta mediazione: domande entro il 31 marzo 2026

20/03/2026

Uniemens, malattia: nuove istruzioni INPS e periodo transitorio

20/03/2026

CNDCEC: aggiornati i modelli di relazione del collegio sindacale per i bilanci 2025

20/03/2026

Filiere agroalimentari e fatturazione elettronica: obbligo del codice CUN

20/03/2026

Ai sensi dell'individuazione delle modalità semplificate per l'informativa e l'acquisizione del consenso per l'uso dei dati personali - Regolamento (UE) n.2016/679 (GDPR)
Questo sito non utilizza alcun cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie di terze parti legati alla presenza dei "social plugin".

Leggi informativa sulla privacy