I Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano-Cortina 2026 rappresentano un evento di rilevanza internazionale che comporta un significativo impatto organizzativo, logistico e normativo, in particolare sotto il profilo doganale e fiscale. La gestione dei flussi di merci, attrezzature e materiali destinati allo svolgimento delle competizioni richiede l’applicazione di procedure specifiche, finalizzate a garantire rapidità operativa, certezza giuridica e rispetto della normativa unionale e nazionale.
In tale contesto, l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM), in collaborazione con la Fondazione Milano Cortina 2026, ha definito un quadro procedurale dedicato che disciplina l’importazione, l’ammissione temporanea, il transito e l’eventuale esportazione delle merci utilizzate nell’ambito dei Giochi.
Le disposizioni si fondano sul Codice Doganale dell’Unione (Regolamento UE n. 952/2013) e sulle norme speciali introdotte dal decreto-legge 11 marzo 2020, n. 16, convertito dalla legge 8 maggio 2020, n. 31, che prevedono specifiche agevolazioni doganali e semplificazioni procedurali.
La presente analisi ha l’obiettivo di fornire una panoramica strutturata delle principali regole doganali applicabili a Milano Cortina 2026, con particolare riferimento ai regimi utilizzabili, alle agevolazioni previste e agli adempimenti richiesti ai diversi soggetti coinvolti, tra cui Comitati Olimpici e Paralimpici Nazionali, federazioni sportive, media, partner commerciali e operatori logistici.
La Guida di gennaio 2026 dedicata alle normative doganali e sul trasporto merci chiarisce, in primo luogo, i soggetti coinvolti ai fini doganali nell’ambito dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano-Cortina 2026. Rientrano in tale ambito i membri della famiglia olimpica e paralimpica, le organizzazioni responsabili, i partner commerciali, i fornitori, i media accreditati e gli operatori logistici.
A ciascun soggetto è attribuita la responsabilità diretta del corretto espletamento delle formalità doganali, nel rispetto della normativa unionale e nazionale. È tuttavia prevista la possibilità di avvalersi del Logistics Services Provider ufficiale, individuato nel Gruppo Poste Italiane, che opera in coordinamento con la Fondazione Milano Cortina 2026 e con l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM).
Dal punto di vista operativo, la Guida di gennaio 2026 distingue le merci in base alla loro destinazione doganale, individuando tre principali fattispecie: importazione definitiva, ammissione temporanea e transito.
Particolare rilievo assume il regime di ammissione temporanea, che consente l’introduzione di merci non unionali in sospensione da dazi e IVA, a condizione che le merci siano identificabili e successivamente riesportate o correttamente appurate.
L’ammissione temporanea può avvenire con o senza Carnet ATA, in funzione della tipologia di beni e delle modalità di trasporto, e prevede regole specifiche per la chiusura del regime, il consumo delle merci durante l’evento o l’eventuale donazione.
Accanto al regime di ammissione temporanea, la Guida disciplina in modo puntuale le importazioni in franchigia, applicabili a determinate categorie di beni.
Rientrano in tale ambito, tra l’altro, i campioni di scarso valore, i materiali consumabili, i premi a carattere simbolico e le merci destinate a essere utilizzate o distribuite gratuitamente nel corso della manifestazione.
L’esenzione dai diritti doganali e dall’imposta sul valore aggiunto è subordinata al rispetto di condizioni precise, tra cui l’assenza di finalità commerciali e la proporzionalità delle quantità importate rispetto alle dimensioni dell’evento sportivo.
Le agevolazioni procedurali previste per i Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano-Cortina 2026 costituiscono uno strumento essenziale per garantire la fluidità delle operazioni doganali connesse a un evento di eccezionale complessità logistica.
Tali misure trovano fondamento nell’articolo 5, comma 5, del decreto-legge 11 marzo 2020, n. 16, che attribuisce all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM) il potere di adottare misure di semplificazione delle procedure doganali per le merci destinate ai Giochi.
Priorità nei controlli e nello sdoganamento
Una delle principali agevolazioni consiste nella priorità nel trattamento delle operazioni doganali, sia in ambito portuale sia aeroportuale. Le merci destinate a Milano-Cortina 2026 beneficiano di una corsia preferenziale lungo l’intero ciclo di sdoganamento, inclusi:
Tale priorità è funzionale a ridurre i tempi di giacenza delle merci e a garantire il rispetto delle tempistiche operative imposte dal calendario olimpico.
Sportello Unico Doganale e coordinamento amministrativo
Le agevolazioni procedurali si inseriscono nel più ampio quadro dello Sportello Unico Doganale, che consente una gestione coordinata e integrata dei controlli, evitando duplicazioni e sovrapposizioni tra le diverse autorità competenti.
Questo approccio “one-stop shop” assume particolare rilevanza per le merci soggette a controlli multipli, come medicinali, prodotti alimentari o materiali tecnici speciali, tipicamente utilizzati nell’ambito delle manifestazioni sportive internazionali.
Utilizzo di codici identificativi dedicati
Per accedere alle agevolazioni è necessario indicare, nelle dichiarazioni doganali e nei documenti di trasporto, specifici codici identificativi nazionali, attribuiti alle merci destinate ai Giochi Olimpici e Paralimpici di Milano-Cortina 2026.
L’utilizzo corretto di tali codici consente all’amministrazione doganale di:
L’errata o mancata indicazione dei codici comporta l’esclusione dalle agevolazioni, con conseguente applicazione delle procedure ordinarie.
Uffici doganali dedicati e specializzazione operativa
Un ulteriore elemento qualificante delle agevolazioni procedurali è rappresentato dall’individuazione di uffici doganali dedicati, competenti per le operazioni relative a Milano Cortina 2026.
Tali uffici sono stati selezionati in funzione della loro collocazione strategica e della capacità di gestire flussi complessi di merci, sia in ambito cargo sia per il bagaglio al seguito dei viaggiatori.
La concentrazione delle operazioni presso uffici specializzati consente:
Agevolazioni e territorio extradoganale di Livigno
Le semplificazioni procedurali assumono una particolare rilevanza con riferimento alle operazioni connesse al territorio extradoganale di Livigno, che richiede formalità specifiche in entrata e in uscita.
Anche in questo contesto, la Guida prevede modalità semplificate e canali dedicati, a condizione che le operazioni siano correttamente pianificate e comunicate all’ufficio doganale competente.
Ampio spazio è riservato alle merci soggette a restrizioni o procedure specifiche, per le quali si applicano normative settoriali e controlli rafforzati da parte delle autorità competenti.
Rientrano in tale ambito, tra le altre, le armi sportive, i medicinali e le sostanze stupefacenti o psicotrope, i prodotti alimentari di origine animale e vegetale, i beni culturali, gli imballaggi in legno e la merce contraffatta.
Per ciascuna categoria la Guida richiama le autorizzazioni necessarie e le amministrazioni coinvolte, evidenziando le conseguenze sanzionatorie, anche di natura penale, in caso di inosservanza delle disposizioni vigenti.
Infine, il documento disciplina le operazioni successive alla conclusione dei Giochi, incluse le modalità di riesportazione, importazione definitiva, distruzione o donazione delle merci ammesse temporaneamente.
In particolare, la donazione richiede l’autorizzazione preventiva dell’ufficio doganale competente e l’eventuale applicazione delle franchigie doganali previste dal Regolamento (CE) n. 1186/2009.
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