Omessa dichiarazione, contribuente salvo dalle sanzioni se ha denunciato il commercialista

Pubblicato il 17 novembre 2018

Non è tenuto a versare le sanzioni il contribuente accusato di omessa dichiarazione, se aveva incaricato di tale adempimento un professionista di fiducia che risulta essere stato denunciato all’autorità giudiziaria dal contribuente stesso per condotta negligente.

Così si esprime la Corte di Cassazione nell’ordinanza n. 29561 del 16 novembre 2018.

La Suprema Corte respinge il ricorso presentato dall’Agenzia delle Entrate contro la decisione della Ctr, che aveva accolto parzialmente l’appello della contribuente e ritenuto che la mancata osservanza degli adempimenti fiscali fosse dipesa dal comportamento del commercialista, sulla cui diligenza la contribuente aveva incolpevolmente fatto affidamento.

Le sanzioni non sono dovute dall’imprenditrice

Nei tre gradi di giudizio, quindi, la contribuente - raggiunta da un avviso di accertamento fiscale, con relative sanzioni, per aver omesso di dichiarare la plusvalenza generata dalla cessione d'azienda - viene assolta dal pagamento.

La Cassazione rende definitiva la decisione ribadendo che “ai sensi dell’articolo 5 del Dlgs 472/97, la violazione delle norme tributarie suscettibile di sanzione richiede che il comportamento addebitato sia posto in essere con dolo o anche colpa; il contribuente a cui venga contestata la mancata presentazione della dichiarazione dei redditi non può considerarsi esente da colpa per il solo fatto di aver incaricato un professionista delle relative adempienze, dovendo egli altresì allegare e dimostrare, al fine di escludere ogni profilo di negligenza, di avere svolto atti diretti a controllare la loro effettiva esecuzione; la prova è tuttavia superabile a fronte di un comportamento fraudolento del professionista, finalizzato a mascherare il proprio inadempimento”.

Pertanto, secondo i giudici di legittimità, bene aveva fatto la Ctr a sottolineare come l’imprenditrice, nello svolgere accuratamente il suo compito di supervisione, aveva denunciato il professionista all'autorità giudiziaria per la sua condotta negligente e, allo stesso tempo, a rilevare che “la mancata osservanza degli obblighi di natura formale e sostanziale, nonché tutte le irregolarità riscontrate, erano dipesi dal comportamento del commercialista della contribuente in buona fede”.

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