Omissione Unico e Iva, reati distinti

Pubblicato il 29 agosto 2016

Anche se la dichiarazione dei redditi e la dichiarazione Iva possono essere presentate congiuntamente attraverso il modello Unico, il fatto non rileva e pertanto l'imputato del reato di omessa presentazione della dichiarazione dei redditi non può essere condannato anche per l'omissione della dichiarazione Iva.

A stabilirlo la Corte di Cassazione con la sentenza n. 35393 del 24 agosto 2016, con la quale, una volta appurata l'intervenuta prescrizione del reato, ha di conseguenza annullato senza rinvio la sentenza della Corte d'appello.

Responsabilità separate

L'imputato è il legale rappresentate di una società estera con stabile organizzazione in Italia condannato in base all'articolo 5 del Dlgs n. 74/2000 per avere omesso di presentare la dichiarazione ai fini Ires relativa all'anno 2006, evadendo anche l'Iva.

Dal verbale ispettivo della Guardi di Finanza emergeva la violazione del citato articolo 5 per l'omessa presentazione della dichiarazione Ires e per l'omessa corresponsione dell'Iva. La sua responsabilità, invece, deve essere limitata alla sola omessa presentazione della dichiarazione Iva.

Secondo la Suprema Corte, infatti, anche se si può ammettere la contestazione implicita, questa deve, però, in ogni caso contenere la descrizione – anche sommaria e per relationem – della condotta contestata, al fine di salvaguardare i principi del contraddittorio e della titolarità esclusiva dell'azione penale in capo al pubblico ministero, che impongono che l'imputazione sia chiara, precisa e inequivoca.

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