Ordini, la riforma si moltiplica

Pubblicato il 30 agosto 2008 La riforma degli Ordini professionali riduce la portata con un riordino in blocchi, ossia suddiviso per aree, destando preoccupazione per la sorte di alcuni comparti professionali. Con la proposta a notai, avvocati e commercialisti di una riforma complessiva dei profili giuridico-economici da inserire nel “pacchetto giustizia”, l’Esecutivo lascia definitivamente il sistema duale dello svecchiamento degli Ordini e del riconoscimento delle associazioni professionali. La proposta del Guardasigilli, Alfano, mira a snellire la massa degli obiettivi posti che può essere stata la causa della lentezza della riforma. A proposito della convocazione di notai, avvocati e commercialisti si registra il disappunto dei consulenti del lavoro che, per voce del Presidente della categoria, Marina Calderone, sottolineano come per un intervento efficace non si possa “prescindere dal coinvolgimento e dalla presenza al tavolo dei consulenti del lavoro che, unitamente alle altre tre professioni, formano l’area giuridico-economica del mondo libero professionale ordinistico”.
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