Pagamenti con Pos e adeguata verifica

Pubblicato il 11 luglio 2014 Le norme antiriciclaggio sull'adeguata verifica devono essere conciliate, da parte dei professionisti che ne siano obbligati, con le nuove disposizioni concernenti i pagamenti a mezzo di Pos.

A titolo esemplificativo, si segnala che nelle ipotesi in cui il cliente chieda di utilizzare il Pos frazionando il pagamento in tranche, è possibile che quest'ultimo proceda versando un acconto anche in contanti, sempre che non superi le mille euro. Il saldo, tuttavia, dovrà avvenire con Pos o assegno o bonifico.

Ed infatti, trattandosi della medesima operazione, consulenza o rapporto continuativo, si deve evitare che il versamento da parte del cliente di altro contante porti al cumulo considerato all'articolo 49, comma 1, del Decreto legislativo n. 231/2007.

Il professionista sarà poi tenuto ad una adeguata verifica anche nelle ipotesi in cui il cliente intenda far transitare sul conto del primo dei soldi che debba, ad esempio, consegnare a una controparte o comunque relativi ad altro debito pecuniario.

In questo caso, si rientrerebbe nella fattispecie di cui all'articolo 12, comma 1, lettera c), numero 2, del Decreto antiriciclaggio.
Condividi l'articolo
Potrebbe interessarti anche

Pensione lavoratori precoci: c'è tempo fino al 31 marzo

19/03/2026

Compliance contributiva: arrivano gli ISAC

19/03/2026

Dirigenti Agenzie marittime. Rinnovo

19/03/2026

CCNL Olio e margarina Alimentari industria - Accordo del 26/2/2026

19/03/2026

Industria olearia e margariniera. Rol

19/03/2026

Aree di crisi industriale complessa: istruzioni per la mobilità in deroga 2026

19/03/2026

Ai sensi dell'individuazione delle modalità semplificate per l'informativa e l'acquisizione del consenso per l'uso dei dati personali - Regolamento (UE) n.2016/679 (GDPR)
Questo sito non utilizza alcun cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie di terze parti legati alla presenza dei "social plugin".

Leggi informativa sulla privacy