Parcelle sotto accusa

Pubblicato il 17 marzo 2009

La Commissione europea ha chiamato l'Italia a rispondere davanti alla Corte di Giustizia per l'inadempimento del nostro Paese sulla legislazione in materia di tariffe professionali forensi. Per la Commissione, infatti, la normativa italiana, che prevede onorari massimi inderogabili per le attività degli avvocati, violerebbe le disposizioni del trattato CE in materia di libertà di stabilimento (art. 43) e di libera prestazione dei servizi (art. 49), determinando la limitazione all'accesso al mercato italiano da parte di prestatori di servizi di altri stati membri “senza tuttavia garantire l'accesso alla giustizia e alla sua corretta amministrazione o proteggere i destinatari dei servizi in misura proporzionata rispetto agli obiettivi di interesse generale perseguiti”. La Commissione, nell'aprile dello scorso anno, aveva già inviato all'Italia richiesta formale, sotto forma di parere motivato, in merito agli onorari degli avvocati. In mancanza di una risposta soddisfacente nei 2 mesi successivi, l'organo europeo si è visto costretto a rinviare la questione al giudizio della Corte di giustizia.

Condividi l'articolo
Potrebbe interessarti anche

Decreto PNRR 2026: al via l'ISEE automatico

30/01/2026

Controllo a distanza e GDPR: il Garante privacy sui sistemi di monitoraggio della guida

30/01/2026

Ricongiunzione contributiva: come calcolare rate e debito residuo

30/01/2026

Email aziendale attiva dopo il licenziamento? Sanzioni dal Garante Privacy

30/01/2026

Ferie arretrate e assenza dal lavoro: quando il licenziamento è legittimo

30/01/2026

RENTRI, tracciabilità dei rifiuti: l’INL sull’uso dei sistemi GPS

30/01/2026

Ai sensi dell'individuazione delle modalità semplificate per l'informativa e l'acquisizione del consenso per l'uso dei dati personali - Regolamento (UE) n.2016/679 (GDPR)
Questo sito non utilizza alcun cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie di terze parti legati alla presenza dei "social plugin".

Leggi informativa sulla privacy