Pedopornografia. Confermato il sequestro del pc del vicino

Pubblicato il 29 maggio 2014 E' stato confermato da parte della Corte di cassazione – sentenza n. 21759 del 28 maggio 2014 – il sequestro, disposto nell'ambito di un'indagine per il reato tentato di pedopornografia, di un tablet e un notebook reperiti, dagli agenti, non nell'abitazione del soggetto indagato, bensì in quella del vicino che condivideva, con il primo, la stessa linea internet.

Respinta la doglianza avanzata dall'accusato il quale si era opposto alla misura sostenendo che i beni sequestrati erano privi di un rapporto di pertinenzialità con il reato ipotizzato.
Condividi l'articolo
Potrebbe interessarti anche

Saldo imposta sostitutiva TFR 2026 entro il 16 febbraio

11/02/2026

Riconoscimento titolo avvocato estero: esami CNF 2026

11/02/2026

CIGS aree di crisi industriale complessa: novità 2026

11/02/2026

Decreto Flussi 2026: ripartizione quote per lavoro stagionale nel turismo

11/02/2026

Attività esperienziali in agricoltura e lavoro: focus dei CDL

11/02/2026

Caparra confirmatoria e recesso: imposta di registro in misura fissa

11/02/2026

Ai sensi dell'individuazione delle modalità semplificate per l'informativa e l'acquisizione del consenso per l'uso dei dati personali - Regolamento (UE) n.2016/679 (GDPR)
Questo sito non utilizza alcun cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie di terze parti legati alla presenza dei "social plugin".

Leggi informativa sulla privacy