Pensionati: trattenute e detrazioni nel cedolino di giugno 2024

Pubblicato il 28 maggio 2024

Con la notizia del 21 maggio 2024, l’Inps fornisce informazioni in merito alle trattenute fiscali relative al rateo di pensione in pagamento a giugno 2024.

Quali sono le principali informazioni?

Cedolino di pensione

Il cedolino della pensione è il documento che consente ai pensionati di verificare l’importo erogato mensilmente dall’INPS e di conoscere le ragioni che determinano eventuali variazioni dello stesso.

Tramite il servizio online dell’Inps, i soggetti percettori di pensione potranno visionare il cedolino e verificarne l’importo.

Date di pagamento

Per il mese di giugno 2024, il pagamento avverrà con valuta:

Trattenute fiscali

Alla fine dell’anno 2023 è stato effettuato il ricalcolo a consuntivo delle ritenute erariali applicate nel corso del medesimo anno di imposta (IRPEF e addizionali regionali e comunali a saldo) sulla base dell’ammontare complessivo delle sole prestazioni pensionistiche erogate dall’INPS.

Laddove siano state applicate mensilmente ritenute erariali in misura inferiore a quanto dovuto su base annua, l’Istituto previdenziale provvede al recupero delle differenze a debito sulle rate di pensione di gennaio e di febbraio 2024, trattenendo il debito anche fino alla capienza totale dell’importo del rateo pensionistico in pagamento.

NOTA BENE: Nel caso in cui i ratei di pensione di gennaio e di febbraio 2024 siano risultati insufficienti per il recupero totale, le trattenute saranno effettuate sui ratei mensili successivi fino ad estinzione del debito. La predetta rateazione è estesa fino al mese di novembre nei confronti dei pensionati con importo annuo complessivo dei trattamenti pensionistici fino a euro 18.000, per i quali il ricalcolo a consuntivo delle ritenute erariali abbia determinato un conguaglio a debito di importo superiore a 100 euro.

Oltre all’IRPEF mensile, nel cedolino di pensione di giugno verranno trattenute le addizionali regionali e comunali relative all’anno 2023 (trattenute in 11 rate nell’anno successivo a quello di riferimento).

Le somme conguagliate saranno certificate nella Certificazione Unica 2024.

Invalidità civile, le pensioni o gli assegni sociali

Non sono soggette a trattenute fiscali:

● prestazioni di invalidità civile, le pensioni o gli assegni sociali,

● prestazioni non assoggettate alla tassazione per particolari motivazioni (detassazione per residenza estera, vittima del terrorismo).

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