Pensioni d’oro. Consulta: sì a misure di contenimento ex Legge bilancio 2019

Pubblicato il 23 ottobre 2020

Sono legittimi, a carico delle pensioni di importo elevato, sia il “raffreddamento della perequazione” sia il “contributo di solidarietà” purché, quest’ultimo, non per una durata quinquennale, perché eccessiva rispetto all’orizzonte triennale del bilancio di previsione dello Stato.

Così la Corte costituzionale sulle misure di contenimento della spesa previdenziale disposte dalla legge di bilancio 2019 a carico delle pensioni di elevato importo, cosiddette “pensioni d’oro”.

Consulta: ok a raffreddamento perequazione e prelievo di solidarietà non oltre 3 anni

E’ quanto si apprende dal comunicato diffuso il 22 ottobre 2020 dall’Ufficio stampa della Consulta, a seguito dell’esame, da parte della Corte, delle questioni di legittimità costituzionale sollevate, in proposito, dal Tribunale di Milano e dalle sezioni giurisdizionali della Corte dei conti per il Friuli-Venezia Giulia, il Lazio, la Sardegna e la Toscana.

Le questioni in esame avevano ad oggetto, nello specifico, la limitazione della rivalutazione automatica per il triennio 2019-2021 delle pensioni superiori a determinati importi (“raffreddamento della perequazione”) e la decurtazione percentuale per cinque anni delle pensioni superiori a 100mila euro lordi annui (“contributo di solidarietà”).

Nel comunicato, viene in primo luogo reso noto che la Corte ha giudicato legittimo il “raffreddamento della perequazione”, ritenendolo ragionevole e proporzionato.

A seguire, ha riconosciuto la legittimità anche del “contributo di solidarietà” ma con una precisazione: la durata quinquennale risulta eccessiva rispetto all’orizzonte triennale del bilancio di previsione dello Stato.

Pertanto – si legge nella nota dell'Ufficio stampa - il contributo rimarrà operativo per tutto il 2021.

Si resta in attesa del deposito della sentenza, previsto nelle prossime settimane.

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