Per le Spa privatizzate c’è l’obbligo del libro unico

Pubblicato il 14 ottobre 2008 Le risposte ai quesiti giunti nella casella di posta elettronica dedicata al libro unico, messa a disposizione degli operatori dalla Fondazione studi del Consiglio nazionale dei consulenti del lavoro (quesitilibrounico@consulentidellavoro.it), chiariscono che il soggetto destinatario del nuovo libro unico del lavoro è il datore di lavoro privato, con la sola esclusione del datore di lavoro domestico. Mentre, nessun obbligo di istituzione e tenuta del nuovo libro investe il pubblico impiego. Per tale settore è sufficiente la gestione del prospetto paga anche senza alcuna numerazione sequenziale. L’elenco tassativo degli appartenenti ala pubblica amministrazione è reso nell’articolo 1, comma 2, del Dlgs 165/01. Sono da considerare soggetti privati e non pubblici le strutture che conservano comunque la natura di soggetti privati, ossia le società privatizzate (normalmente Spa) a prevalente o totale capitale pubblico.
Allegati
Condividi l'articolo
Potrebbe interessarti anche

NASpI e DIS-COLL: autodichiarazione redditi entro il 31 marzo

27/03/2026

Bonus investimenti pubblicitari 2026, stop al 1° aprile

27/03/2026

CCNL Turismo Anpit - Accordo del 10/3/2026

27/03/2026

Ccnl Turismo Anpit. Rinnovo

27/03/2026

Agenti e rappresentanti, contributi silenti Enasarco: il Governo apre al confronto

27/03/2026

Antiriciclaggio, dal CNDCEC nuovi modelli operativi 2026

27/03/2026

Ai sensi dell'individuazione delle modalità semplificate per l'informativa e l'acquisizione del consenso per l'uso dei dati personali - Regolamento (UE) n.2016/679 (GDPR)
Questo sito non utilizza alcun cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie di terze parti legati alla presenza dei "social plugin".

Leggi informativa sulla privacy