Peste suina africana, ufficiali gli aiuti Masaf per gli allevatori suinicoli

Pubblicato il 10 febbraio 2026

Con la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale del 9 febbraio 2026, entra in vigore il decreto del Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste del 19 dicembre 2025, che definisce le modalità di ripartizione delle risorse del Fondo nazionale per la suinicoltura destinate al contrasto della peste suina africana (PSA).

Il provvedimento individua criteri, risorse disponibili e obblighi di rendicontazione relativi a interventi strutturali e funzionali in favore degli allevamenti suinicoli italiani, con l’obiettivo di rafforzare la biosicurezza e la sostenibilità del comparto, in un contesto di persistente emergenza sanitaria.

Quadro normativo e finalità del decreto

Il Decreto 19 dicembre 2025 dà attuazione a quanto previsto dall’articolo 11-bis, comma 1, del Decreto legge 29 marzo 2019, n. 27, convertito, con modificazioni, dalla Legge 21 maggio 2019, n. 44, che ha istituito il Fondo nazionale per la suinicoltura.

La finalità del Fondo è quella di sostenere, a protezione degli allevamenti suinicoli nazionali, le misure e le condizioni di sostenibilità e biosicurezza necessarie a contrastare la rapida diffusione della peste suina africana sul territorio italiano.

Risorse finanziarie disponibili

Per l’attuazione delle misure previste dal Decreto, le risorse complessivamente assegnate ammontano a:

La copertura finanziaria è così articolata:

Modalità di ripartizione delle risorse

Il finanziamento è ripartito tra le Regioni e le Province autonome sulla base di due parametri oggettivi, espressamente individuati dal decreto:

I dati utilizzati per il calcolo delle quote e gli importi assegnati a ciascun territorio sono indicati nell’Allegato 1, che costituisce parte integrante del decreto.

Interventi finanziabili e destinatari

Le risorse sono destinate al finanziamento di azioni in favore degli allevatori di suini, finalizzate a contrastare la diffusione della PSA attraverso:

Gli interventi devono essere inseriti all’interno di piani di investimento regionali o provinciali, coerenti con le finalità del Fondo.

Obblighi di rendicontazione

Il Decreto prevede specifici obblighi informativi a carico delle Regioni e delle Province autonome beneficiarie delle risorse.

In particolare, ciascun ente deve trasmettere al Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste una relazione annuale sullo stato di attuazione del piano di investimenti realizzato, contenente almeno:

Termine per la prima relazione

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