Phishing. Agenzia delle Entrate: cestinare le mail

Pubblicato il 03 marzo 2017

Il phishing, la truffa su Internet effettuata da malintenzionati che si fingono un ente affidabile in una comunicazione digitale e tentano di ingannare convincendo a fornire informazioni personali, dati finanziari o codici di accesso, è reato. Questa attività illegale che sfrutta una tecnica di ingegneria sociale basata sull'invio massivo di messaggi di posta elettronica fraudolenti che imitano, nell'aspetto e nel contenuto, messaggi legittimi di fornitori di servizi, richiede di fornire informazioni riservate come il numero della carta di credito o la password per accedere ad un determinato servizio ed é perpetrata usando la posta elettronica, ma non mancano casi simili che sfruttano altri mezzi, quali i messaggi SMS.

Ebbene, puntualmente (appena a giugno 2016 era circolata una mail di analogo contenuto), il tentativo di truffa colpisce i cittadini che stanno ricevendo messaggi di posta elettronica apparentemente provenienti da uffici dell’Agenzia delle Entrate, contenenti riferimenti e numeri telefonici reali. Vi è indicato un debito con il dipartimento finanziario per il quarto trimestre 2016 ed è annunciato che, laddove non venga estinto, si provvederà al prelievo su conto corrente.

L'Amministrazione finanziaria, in un comunicato stampa del 2 marzo 2017, avvisa che non si tratta di comunicazioni ufficiali ed invita a non tener conto delle richieste, a non aprire gli allegati e a cestinare l’email ricevuta.

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