Più tutele anche ai dirigenti

Pubblicato il 11 aprile 2007

Le Sezioni Unite della Corte di Cassazione, con la sentenza n. 7880, estendono le garanzie procedurali ai licenziamenti dovuti a ragioni disciplinari per i dirigenti di ogni livello.

 

Assume particolare importanza, precisa la Cassazione, il valore del contraddittorio come elemento associato al principio di proporzionalità della sanzione disciplinare. La decisione, dunque, favorevole all'espansione delle procedure di contestazione dei fatti alla base del recesso, tiene conto delle conseguenze lesive sulla persona del lavoratore, sulla sua immagine oltre che sull'aspetto economico, particolarmente per i manager apicali, per i quali possono derivare conseguenze irreversibili per la loro futura collocazione, dal licenziamento senza possibilità di difesa.


La sentenza, inoltre, evita distinzioni sul livello di tutele cui hanno diritto i dirigenti, precisando che in materia vale la contrattazione collettiva tra le parti sociali, cui sarà consentita “una divaricazione nelle tutele a secondo del diverso grado di rilevanza dei poteri a ciascun dirigente demandato”.

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