Prelazione societaria. La denuntiatio come invito a proporre

Pubblicato il 21 maggio 2013 Secondo il Tribunale delle imprese di Milano – sentenza n. 5705 del 24 aprile 2013 – nell’ipotesi in cui lo statuto di una società di capitali contenga una clausola di prelazione societaria, la denuntiatio avanzata dal socio che intende alienare, indirizzata agli altri soci, vale come un “invito a proporre”, come a sollecitare, ossia, una proposta contrattuale da parte degli altri soci.

Qualora, quindi, la clausola di prelazione non specifichi la natura della denuntiatio, quest’ultima non costituisce una vera e propria proposta contrattuale.

E il contratto, in questo contesto, non si conclude con l'accettazione da parte dei destinatari della denuntiatio, in quanto questi ultimi devono a loro volta effettuare una loro proposta.
Condividi l'articolo
Potrebbe interessarti anche

Formazione, Cassazionisti e spese di ricovero: bandi Cassa Forense in scadenza

16/01/2026

CIGS, NASpI e congedi parentali: prime istruzioni INPS per il 2026

16/01/2026

Nuovo bonus mamme: domanda integrativa e rielaborazione INPS

16/01/2026

Modello IVA 2026: approvazione, struttura e principali novità

16/01/2026

Codatorialità e licenziamento: rileva l’organico complessivo

16/01/2026

Fondoprofessioni: fino a 20.000 euro per piani formativi monoaziendali

16/01/2026

Ai sensi dell'individuazione delle modalità semplificate per l'informativa e l'acquisizione del consenso per l'uso dei dati personali - Regolamento (UE) n.2016/679 (GDPR)
Questo sito non utilizza alcun cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie di terze parti legati alla presenza dei "social plugin".

Leggi informativa sulla privacy