Premi di fine anno, detraibilità in bilico

Pubblicato il 26 marzo 2007

Con sentenza 5006 del 5 marzo scorso, , computando diversamente i rapporti che regolano gli “sconti-prezzo” rispetto ai più generici premi di “fine anno”, ha stabilito che, necessariamente, sconti e premi di fine anno non debbano essere soggetti al medesimo trattamento Iva.

 

Se con i premi di fine anno le imprese riconoscono somme ai propri clienti al raggiungimento di obiettivi prefissati di fatturato o quantità acquistate, accade, invece, che tali somme siano percepite proprio come sconti-prezzo, nei casi in cui il soggetto ha la ragionevole certezza di raggiungere l’obiettivo che legittima il premio. Assume perciò grande rilevanza, in tale circostanza, la statuizione della Suprema Corte che qualifica l’operazione: solo lo sconto che incide sul prezzo della merce venduta rileva ai fini Iva, restando il premio di fine anno un contributo autonomo, privo di collegamento causale con operazioni imponibili.

Allegati
Condividi l'articolo
Potrebbe interessarti anche

Legge annuale PMI: sì al part-time agevolato. Costi e benefici

06/02/2026

Trasparenza retributiva e parità salariale: cosa prevede il decreto approvato in CDM

06/02/2026

Inps, trascinamento delle giornate in agricoltura: adempimenti e scadenze

06/02/2026

TFR e Fondo di Tesoreria: obblighi contributivi e soglie occupazionali. Le istruzioni

06/02/2026

Sicurezza, ok del Governo: stretta su manifestazioni, armi e violenza giovanile

06/02/2026

CCNL Occhiali industria - Ipotesi di accordo del 30/1/2026

06/02/2026

Ai sensi dell'individuazione delle modalità semplificate per l'informativa e l'acquisizione del consenso per l'uso dei dati personali - Regolamento (UE) n.2016/679 (GDPR)
Questo sito non utilizza alcun cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie di terze parti legati alla presenza dei "social plugin".

Leggi informativa sulla privacy