Prescrizione: sciopero avvocati in corso, prime aperture nella maggioranza

Pubblicato il 06 dicembre 2019

Prime aperture sulla questione della prescrizione mentre è ancora in corso lo sciopero e la “maratona oratoria per la verità sulla prescrizione” degli avvocati penalisti.

Oggi 6 dicembre, peraltro, si tiene anche la giornata di astensione dalle udienze e da tutte le attività giudiziarie proclamata dall’OCF, in adesione della protesta delle Camere penali: l’Organismo Congressuale Forense aveva spiegato di condividere le ragioni poste alla base dell’astensione indetta dall’UCPI, permanendo anche tutte le motivazioni che avevano indotto al precedente sciopero.

Nel frattempo, come detto, si sta svolgendo anche la maratona oratoria organizzata degli avvocati dell'UCPI, tesa a rendere “concreto e visibile l’appello al Legislatore”, informando incessantemente e senza sosta l'opinione pubblica, per l’intera durata della astensione (2-6 dicembre), su “i reali contenuti di una riforma sciagurata che colpirà in modo irrimediabile diritti fondamentali di ciascuno di noi, prolungando a tempo indeterminato, ben più di quanto già oggi accada, la definizione dei processi penali, con un danno incommensurabile sia per i diritti degli imputati che per quelli delle persone offese”. Riforma che, salvo interventi, entrerebbe a regime a partire dal 1° gennaio 2020.

Come anticipato, rispetto ai giorni scorsi è ripreso, all’interno della maggioranza, il confronto tra le parti politiche: il ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, e il vicesegretario Pd, nonché precedente Guardasigilli, Andrea Orlando, starebbero cercando di raggiungere un’intesa sulla durata limite dei processi.

E' stata preannunciata, in merito, la presentazione di una proposta PD, contenente anche specifiche misure per disciplinare la fase transitoria.

Sul fronte del processo civile, invece, il CDM ha approvato proprio ieri il testo del Ddl per la relativa riforma.

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