Il Dipartimento della Giustizia Tributaria, con nota del 2 dicembre 2025 indirizzata al Consiglio Nazionale Forense, ha comunicato l’attivazione, a decorrere dal 3 dicembre 2025, del nuovo servizio disponibile sulla App IO denominato “Avvisi comunicazioni delle Corti di giustizia tributaria”.
L'iniziativa si inserisce nel percorso di progressiva digitalizzazione del Processo Tributario Telematico (PTT) e di semplificazione delle interazioni tra Pubblica Amministrazione e professionisti della difesa tecnica.
Il contenuto e le modalità operative del servizio sono illustrati in modo dettagliato in un secondo documento, anch’esso allegato, costituito dalla scheda di presentazione del servizio, predisposta dal Dipartimento della Giustizia Tributaria, che fornisce un inquadramento sistematico dell’integrazione del PTT con App IO.
Come chiarito nella nota del 2 dicembre 2025, il nuovo servizio è stato sviluppato nell’ambito del Processo Tributario Telematico e trova il proprio fondamento normativo nell’articolo 16-bis del decreto legislativo n. 546 del 1992, che disciplina le comunicazioni e notificazioni telematiche nel processo tributario.
L’obiettivo dell’iniziativa è quello di affiancare alle comunicazioni processuali trasmesse tramite posta elettronica certificata (PEC) un ulteriore canale informativo, rappresentato da App IO, volto a garantire una maggiore tempestività nella conoscenza dell’avvenuto recapito delle comunicazioni inviate dalle segreterie delle Corti di giustizia tributaria.
Il servizio non modifica in alcun modo il valore giuridico delle comunicazioni processuali, che continuano a essere perfezionate esclusivamente tramite PEC, ma introduce un sistema di avviso informativo accessorio.
Sia la nota istituzionale sia la presentazione allegata precisano che il servizio è rivolto esclusivamente ai difensori tecnici che operano nel processo tributario.
La ricezione degli avvisi su App IO è subordinata alla presenza simultanea di specifiche condizioni:
Il servizio, pertanto, non è destinato alle parti processuali prive di difesa tecnica né a soggetti diversi da quelli formalmente indicati nel ricorso introduttivo.
Il messaggio ricevuto tramite App IO ha un contenuto informativo volutamente circoscritto.
L’avviso segnala esclusivamente l’avvenuta consegna della PEC contenente l’avviso di trattazione in udienza inviato dalla segreteria della Corte di giustizia tributaria competente.
Il messaggio non contiene il testo della comunicazione PEC né eventuali allegati. Al suo interno sono riportati unicamente alcuni dati identificativi essenziali, tra cui:
Tale impostazione è coerente con l’esigenza di tutelare la riservatezza delle comunicazioni processuali e di mantenere inalterato il ruolo centrale della PEC.
Il servizio può essere attivato attraverso due modalità alternative.
La prima consiste nella configurazione rapida proposta all’utente in fase di prima installazione dell’App IO. In alternativa, il servizio può essere attivato successivamente accedendo alla scheda dedicata e selezionando l’opzione “Contattarti in app” nella sezione relativa alle funzionalità del servizio.
All’interno della medesima scheda sono disponibili anche i contatti istituzionali del Dipartimento della Giustizia Tributaria e le informazioni utili per l’assistenza.
Sia la nota inviata al Consiglio Nazionale Forense sia la presentazione illustrativa evidenziano che l’attuale attivazione rappresenta una prima fase del progetto.
Nel corso del primo semestre del 2026 è infatti prevista l’estensione del servizio agli avvisi relativi all’avvenuto invio delle PEC contenenti:
L’iniziativa conferma il ruolo di App IO come strumento di supporto informativo nel processo tributario telematico e rafforza il processo di digitalizzazione dei rapporti tra giustizia tributaria e professionisti.
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