Il decreto-legge 31 dicembre 2025, n. 200, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 31 dicembre 2025, introduce una serie di proroghe e correttivi normativi di rilievo per professionisti fiscali, legali e amministrativi.
Il provvedimento, noto come Milleproroghe 2026, interviene su settori strategici quali tax credit cinema, rottamazione quater, riscossione enti locali, Tari, Rentri e formulario rifiuti, Fondo rotativo imprese turismo (Fritur) ed editoria.
Il testo è atteso alla Camera dei Deputati il 19 febbraio 2026 e dovrà essere convertito in legge entro il 1° marzo 2026.
Nella giornata del 16 febbraio 2026 sono state decise alcune proposte emendative.
Uno dei temi più rilevanti riguarda il tax credit cinema 2026 e il meccanismo di “splafonamento”.
La legge di Bilancio 2026 ha previsto il divieto di superamento del tetto annuale di spesa per i crediti di imposta nel settore audiovisivo. Il Milleproroghe 2026 non rinvia tale divieto al 2027, come auspicato dal settore.
Tuttavia, un emendamento governativo introduce una novità significativa:
Il limite di spesa rimane formalmente in vigore, ma diventa potenzialmente “mobile” qualora vengano reperite ulteriori risorse.
Con il nuovo assetto:
Per le imprese del settore è quindi essenziale una programmazione finanziaria prudenziale.
Il Milleproroghe 2026 introduce un intervento mirato sulla rottamazione quater delle cartelle.
La misura riguarda i contribuenti che:
Con l’emendamento al Milleproroghe si cerca di far regolarizzare la rata scaduta il 30 novembre 2025 entro il 28 febbraio 2026.
Considerando il margine di tolleranza di cinque giorni previsto dalla disciplina della rottamazione quater, il termine effettivo slitta al 9 marzo 2026.
La misura evita la definitiva esclusione dalla definizione agevolata, soprattutto per chi non potrebbe accedere alla rottamazione quinquies prevista dalla legge di Bilancio 2026.
Il decreto Milleproroghe 2026 introduce un meccanismo “salva delibere” per la Tari 2025.
Le delibere relative a regolamenti e tariffe Tari sono considerate valide se inserite nel Portale del federalismo fiscale entro il 6 marzo 2026.
La disciplina ordinaria prevede:
La deroga tutela gli enti locali che non hanno rispettato i termini ordinari, evitando effetti pregiudizievoli per i bilanci comunali.
Rilevanti novità anche per il Rentri (Registro elettronico nazionale per la tracciabilità dei rifiuti) e per il formulario digitale rifiuti (xFir).
Il Milleproroghe 2026 prevede:
Le sanzioni previste sono:
Il sistema Rentri ha registrato criticità operative il 13 febbraio 2026, con mancata disponibilità dei servizi. La proroga consente un periodo transitorio utile sia alle imprese sia all’amministrazione per consolidare l’infrastruttura digitale.
Per le imprese turistiche beneficiarie del Fondo rotativo imprese per il turismo (Fritur) viene prorogato al 30 giugno 2026 il termine per la conclusione degli interventi.
Gli interventi riguardano:
Il finanziamento copre importi compresi tra 500.000 euro e 10 milioni di euro.
È inoltre prorogato al 15 dicembre 2026 il termine per la presentazione degli atti di aggiornamento catastale delle strutture ricettive all’aperto.
Il Milleproroghe 2026 proroga il rimborso delle riduzioni tariffarie per la spedizione dei prodotti editoriali, introdotto dal decreto-legge 244/2016.
La misura è confermata:
Le risorse provengono dal Fondo unico per il pluralismo e l’innovazione digitale dell’informazione e dell’editoria. L’efficacia è subordinata all’autorizzazione della Commissione europea.
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