Prove nuove rilevanti che giustificano la revisione della sentenza

Pubblicato il 24 giugno 2015

Con decisione n. 26478 del 23 giugno 2015, la Corte di cassazione, Quinta sezione penale, ha ribadito come, ai fini dell'ammissibilità dell'istanza di revisione di una sentenza penale definitiva, si devono intendere “per prove nuove rilevanti” ex articolo 630, lettera C) del Codice di procedura penale, non solo le prove sopravvenute alla sentenza definitiva di condanna e quelle scoperte successivamente ad essa, ma anche quelle non acquisite nel precedente giudizio ovvero acquisite, ma non valutate neanche implicitamente, purché non si tratti di prove dichiarate inammissibili o ritenute superflue dal giudice.

Ciò indipendentemente dalla circostanza che l'omessa conoscenza da parte dell'organo giudicante medesimo sia imputabile a comportamento processuale negligente o addirittura doloso del condannato, rilevante esclusivamente ai fini del diritto alla riparazione dell'errore giudiziario.

La richiesta di revisione, in particolare, è ammissibile anche se fondata su prove preesistenti o addirittura colpevolmente non indicate nel giudizio di cognizione di cui si invoca la rilettura, purché le stesse non siano state oggetto, nemmeno implicitamente, di pregresse valutazioni.

E' quindi ininfluente, in tale contesto, la causa per cui la prova non sia stata sottoposta al giudice nell'originario dibattimento, rilevando esclusivamente che non si tratti di prova comunque valutata dallo stesso giudice, anche solo al fine di affermarne l'inammissibilità o di escluderla ritenendone la superfluità; né rileva, altresì, la ragione per cui la parte abbia rinunciato all'assunzione della prova pure ammessa.

Condividi l'articolo
Potrebbe interessarti anche

Fondi pensione. Portabilità contributo datoriale: più tempo per la riforma

03/04/2026

IMU e terreni agricoli: per l'esenzione confermati i vecchi criteri

03/04/2026

Debiti contributivi: scende il tasso di dilazione e differimento

03/04/2026

Smart working: dai Consulenti del Lavoro il modello di informativa sulla sicurezza

03/04/2026

Giudici di pace: ferie, TFR e contributi secondo il diritto UE

03/04/2026

Concordato preventivo biennale: chiarimenti su soci e acquisto d’azienda

03/04/2026

Ai sensi dell'individuazione delle modalitĂ  semplificate per l'informativa e l'acquisizione del consenso per l'uso dei dati personali - Regolamento (UE) n.2016/679 (GDPR)
Questo sito non utilizza alcun cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie di terze parti legati alla presenza dei "social plugin".

Leggi informativa sulla privacy