Nella seduta del 27 marzo 2026 il Consiglio dei Ministri ha approvato in via definitiva un decreto legislativo, su proposta del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT), che introduce correttivi alla disciplina dell’assicurazione obbligatoria per la responsabilità civile dei veicoli.
L’intervento normativo, segnatamente, prevede disposizioni integrative e correttive al Decreto legislativo n. 184/2023, di recepimento della Direttiva (UE) 2021/2118 in tema di responsabilità civile risultante dalla circolazione di autoveicoli e di controllo dell’obbligo di assicurare tale responsabilità.
Il provvedimento, inserito nel processo di adeguamento dell’ordinamento nazionale alla normativa europea, modifica in modo puntuale il Codice delle assicurazioni private.
Il decreto chiarisce in maniera sistematica i casi in cui l’obbligo di copertura RC auto risulta applicabile.
In particolare, viene precisato che l’obbligo assicurativo non sussiste nelle seguenti ipotesi:
Questa specificazione normativa risponde all’esigenza di ridurre incertezze interpretative e di uniformare l’applicazione delle disposizioni sul territorio nazionale.
Ulteriore misura del provvedimento si sostanzia nel completamento dell’esonero dall’obbligo di assicurazione per determinate categorie di mezzi.
In coerenza con quanto previsto dall’articolo 9 della Legge PMI n. 34/2026, il decreto introduce l’esclusione dall’obbligo RC per:
Il decreto legislativo introduce una maggiore flessibilità nella gestione dei contratti assicurativi. In particolare, viene prevista la possibilità di stipulare polizze di durata inferiore rispetto alla tradizionale copertura annuale.
Questa opzione risulta particolarmente rilevante per:
Il provvedimento introduce anche una regolamentazione specifica per i veicoli storici. Le nuove disposizioni prevedono formule assicurative coerenti con le caratteristiche di tali mezzi, tenendo conto:
Ulteriore ambito di intervento riguarda le competizioni motoristiche. Il decreto stabilisce l’obbligo di predisporre coperture assicurative adeguate ai rischi connessi alle attività sportive motoristiche.
Il decreto interviene infine sul sistema dell’attestazione del rischio, introducendo misure volte a:
Parallelamente, viene rafforzato il ruolo dell’IVASS (Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni), con l’obiettivo di incrementare l’efficacia delle attività di controllo e supervisione del mercato assicurativo.
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