Recidiva e prescrizione Legalità rispettata

Pubblicato il 23 febbraio 2017

La contemporanea applicazione dell’art. 4 Legge n. 251/2005 (recidiva) e dell’art. 157 c.p. (prescrizione) previgente alla predetta legge, non viola il principio di legalità.

Difatti, la norma immediatamente applicabile, riguardante l’istituto della recidiva, è quella di cui all'art. 4 Legge n. 251/2005. Solo in un secondo momento, eliminata la recidiva (perché illegale), quanto alla prescrizione, va individuata la normativa più favorevole, fra quella di cui all'art. 6 cit. Legge n. 251/2005, e quella di cui all'art. 157 c.p. di cui alla precedente formulazione.

E’ questa l’operazione ermeneutica avallata dalla Corte di Cassazione con sentenza n. 6369 del 10 febbraio 2017, decidendo in ordine alla condanna di alcuni imputati, per la commissione di rati colposi.

Condividi l'articolo
Potrebbe interessarti anche

Fondi pensione. Portabilità contributo datoriale: più tempo per la riforma

03/04/2026

IMU e terreni agricoli: per l'esenzione confermati i vecchi criteri

03/04/2026

Debiti contributivi: scende il tasso di dilazione e differimento

03/04/2026

Smart working: dai Consulenti del Lavoro il modello di informativa sulla sicurezza

03/04/2026

Giudici di pace: ferie, TFR e contributi secondo il diritto UE

03/04/2026

Concordato preventivo biennale: chiarimenti su soci e acquisto d’azienda

03/04/2026

Ai sensi dell'individuazione delle modalitĂ  semplificate per l'informativa e l'acquisizione del consenso per l'uso dei dati personali - Regolamento (UE) n.2016/679 (GDPR)
Questo sito non utilizza alcun cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie di terze parti legati alla presenza dei "social plugin".

Leggi informativa sulla privacy