Regime Siiq e prima casa sotto il tiro di Bruxelles

Pubblicato il 12 dicembre 2008 La Commissione europea è intervenuta con una doppia messa in mora per l’Italia al fine di correggere due regole considerate “discriminatorie”. Sono finiti nel mirino di Bruxelles, infatti, i benefici richiesti per l’acquisto della prima casa e il regime speciale per le società immobiliari sulle locazioni immobiliari, con l’accusa di far nascere discriminazioni a danno dei cittadini europei e delle imprese non italiane. Il Governo italiano avrà, ora, due mesi di tempo per rispondere o per cambiare i provvedimenti, prima che scatti il parere motivato, secondo stadio della procedura di infrazione e anticamera del deferimento alla Corte di Giustizia europea. Per quanto riguarda il regime prima casa, l’accento è stato posto su due specifiche discrepanze che potrebbero configurare ostacoli alla libera circolazione delle persone e al diritto di stabilimento all’interno della Ue. Per quanto riguarda le Siiq, invece, sotto accusa è il particolare regime speciale (civile e fiscale) a cui possono ricorrere le società di investimento immobiliare, che prevede l’esclusione da Ires e Irap del reddito derivante dall’attività di locazione immobiliare.
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