Resto al Sud, illogica l'esclusione dei professionisti

Pubblicato il 20 luglio 2017

Il bonus “resto al Sud”, del Dl mezzogiorno (decreto legge 91/2017), che lascia fuori i professionisti attira le critiche della presidente del CUP, Marina Calderone: “Ci troviamo davanti a una situazione paradossale: un provvedimento che nasce con la finalità di aiutare il tessuto produttivo del mezzogiorno che esclude chi, come i professionisti, è parte di quel settore”.

Hanno diritto, infatti, alle agevolazioni le attività imprenditoriali nei settori della produzione beni e servizi, industria e artigianato ad esclusione delle attività commerciali, in senso stretto, e delle libere professioni. Sono altresì escluse, nei capitolati di spesa finanziabili, le spese relative alla progettazione ed alle consulenze a supporto della realizzazione delle domande di finanziamento.

L'esclusione è letta dalla presidente, portavoce dei professionisti, in un solo senso: il legislatore reputa che l'indotto alimentato dagli iscritti agli albi non ha vissuto in questi anni le difficoltà della crisi e la conseguente perdita di fatturato.

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