Con la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale del 19 marzo 2026, n. 65, è entrato in vigore il Dpcm 8 gennaio 2026, che aggiorna l’elenco delle fondazioni e associazioni operanti nel settore della ricerca scientifica ammesse a beneficiare delle agevolazioni fiscali sulle erogazioni liberali.
Il provvedimento, adottato in attuazione dell’articolo 14, comma 1, del Decreto legge n. 35/2005, sostituisce il precedente elenco approvato con il Dpcm 9 ottobre 2023 e individua, ai soli fini fiscali, gli enti destinatari delle liberalità deducibili dal reddito complessivo.
La disciplina agevolativa si rivolge a una platea ampia di soggetti eroganti. In particolare, possono beneficiare della deducibilità:
Sotto il profilo soggettivo, il beneficio è circoscritto alle liberalità effettuate a favore di:
L’individuazione di tali soggetti avviene tramite un elenco allegato al Dpcm, che costituisce parte integrante e sostanziale del decreto. L’inserimento nell’elenco ha rilevanza esclusivamente fiscale e consente ai donatori di accedere al regime di deducibilità previsto dalla normativa.
Il decreto conferma che le liberalità, sia in denaro sia in natura, effettuate in favore degli enti inclusi nell’elenco sono deducibili dal reddito complessivo del soggetto erogante, nel rispetto delle condizioni previste dall’articolo 14 del Dl n. 35/2005.
La deducibilità riguarda, quindi:
Il meccanismo agevolativo si inserisce nel più ampio quadro delle misure volte a incentivare il finanziamento privato alla ricerca, favorendo il coinvolgimento di soggetti pubblici e privati nello sviluppo scientifico.
Il Dpcm 8 gennaio 2026 si applica alle erogazioni effettuate nel periodo d’imposta 2026, in continuità con la disciplina vigente. Resta infatti operativa, per tale annualità, la normativa prevista dall’articolo 14 del Dl n. 35/2005, in attesa del pieno coordinamento con le disposizioni del Codice del Terzo settore.
Il decreto, trasmesso agli organi di controllo e pubblicato in Gazzetta Ufficiale, conferma dunque il sistema di individuazione periodica degli enti beneficiari, garantendo certezza ai contribuenti circa la deducibilità delle liberalità effettuate.
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