Rideterminazione del valore del terreno. Perizia anche dopo la stipula

Pubblicato il 10 maggio 2013 Secondo la Corte di cassazione - sentenza n. 11062 del 9 maggio 2013 - il contribuente che stipula un atto di vendita in data antecedente rispetto alla data dell'asseverazione della perizia di stima giurata per la determinazione del costo fiscale del terreno, non perde, a causa di tale circostanza, il beneficio della rivalutazione ai fini del calcolo dell'eventuale plusvalenza.

In proposito, infatti, – rileva la Suprema corte – la legge non pone alcuna specifica limitazione.

Il principio affermato dai giudici di legittimità si pone in contrasto con l’orientamento consolidato dell’agenzia delle Entrate secondo cui, in materia di rideterminazione del valore del terreno edificabile da dedurre dal corrispettivo di vendita ai sensi dell'articolo 67 del Tuir, si ha inefficacia della rivalutazione qualora la redazione e il giuramento della relativa perizia siano successivi alla cessione del bene. Interpretazione, questa, ribadita anche nel testo della circolare dell'agenzia delle Entrate n. 47/E/2011.
Allegati
Condividi l'articolo
Potrebbe interessarti anche

Legge annuale PMI: sì al part-time agevolato. Costi e benefici

06/02/2026

Trasparenza retributiva e parità salariale: cosa prevede il decreto approvato in CDM

06/02/2026

Inps, trascinamento delle giornate in agricoltura: adempimenti e scadenze

06/02/2026

TFR e Fondo di Tesoreria: obblighi contributivi e soglie occupazionali. Le istruzioni

06/02/2026

Sicurezza, ok del Governo: stretta su manifestazioni, armi e violenza giovanile

06/02/2026

CCNL Occhiali industria - Ipotesi di accordo del 30/1/2026

06/02/2026

Ai sensi dell'individuazione delle modalità semplificate per l'informativa e l'acquisizione del consenso per l'uso dei dati personali - Regolamento (UE) n.2016/679 (GDPR)
Questo sito non utilizza alcun cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie di terze parti legati alla presenza dei "social plugin".

Leggi informativa sulla privacy