Rientro in Italia del capitale umano: gli incentivi fiscali

Pubblicato il 01 giugno 2017

Con lo scopo di favorire lo sviluppo economico e scientifico, negli ultimi anni sono state introdotte dal legislatore alcune agevolazioni fiscali per attrarre risorse umane in Italia. L’ultimo contributo in tale direzione è stato dato dalla Legge n. 232 del 11 dicembre 2016 (Legge di bilancio 2017) che è intervenuta potenziando l’efficacia delle norme già in vigore e introducendone altre, configurando così un sistema variegato che abbraccia le diverse fattispecie. La Legge di bilancio 2017 ha reso permanenti alcuni incentivi già presenti nel panorama legislativo come gli incentivi fiscali previsti per il rientro in Italia di docenti e ricercatori residenti all’estero, e il regime fiscale di favore per i lavoratori cosiddetti “impatriati”, riguardante, laureati, manager e lavoratori con alta qualificazione.

Quest’ultimo regime è stato esteso anche ai lavoratori autonomi ed è stata aumentata la misura dell’agevolazione. E’ stato inoltre introdotto l’articolo 24-bis nel D.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917 (TUIR), relativo alla imposta sostitutiva sui redditi prodotti all’estero realizzati da persone fisiche che trasferiscono la propria residenza fiscale in Italia.

 

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